“La scuola è a meno di un chilometro e un bambino su due arriva in auto”: l’indagine a Cattolica

Migliorare l’accessibilità agli spazi ciclopedonali e dedicare maggior attenzione al tema della sosta e della congestione nel centro storico. Queste le più significative richieste che sono venute da parte dei quasi 400 cittadini che hanno risposto al questionario on line pensato per interrogare l’utenza in vista della redazione del nuovo Piano urbano del traffico. I dati sono stati presentati giovedì pomeriggio al palazzo del Turismo insieme a una fotografia sulle abitudini dei cattolichini in tema di mobilità.
Si è rilevato, in particolare, un elevato tasso di motorizzazione (1,5 automobili per ogni famiglia residente) e un elevato utilizzo dell’auto per i vari motivi. Oltre il 60% dei viaggi viene fatto in automobile e un bambino su due viene accompagnato a scuola, nonostante circa il 70% degli spostamenti interni venga fatto per meno di un chilometro.
Tra le ragioni individuate dai tecnici vi sono sia fattori legati alla sicurezza stradale percepita, sia a fattori culturali. L’utilizzo elevato dell’auto aggrava le criticità della mobilità, soprattutto d’estate, quando la popolazione di Cattolica, tra turisti e residenti, tocca i 100mila residenti. D’altra parte, è in aumento il numero di persone che scelgono di spostarsi a piedi e in bicicletta e che hanno raggiunto oltre il 22 per cento del totale degli spostamenti.
In particolare, nella sola via del Prete, sono stati misurati d’estate 2.450 ciclisti nel giorno feriale medio, pari al 33 per cento del traffico.
Durante la serata sono stati realizzati anche dei tavoli tecnici con il coinvolgimento dei presenti, che hanno così potuto avanzare delle proposte ad esempio su miglioramento dei marciapiedi, aumento delle ciclabili e maggiore rotazione dei posti auto.
«Sul tema del traffico e della mobilità sostenibile – spiega la sindaca Franca Foronchi – vi sono sensibilità diverse, idee differenti, ma dobbiamo prendere coscienza e considerare che la città non può rimanere indietro. Viviamo in una città di appena sei chilometri quadrati, che si presterebbe benissimo a maggiori aree Ztl durante l’estate, dobbiamo pensare a bene organizzarla. Ma prima di tutto, è necessario capire che serve un cambio radicale di mentalità».

L’incontro sul Piano urbanistico a Cattolica

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