La proposta: “La sede di Radio Melody diventi un bene storico di Cesena” – GALLERY: gli artisti lanciati

Una petizione per tutelare e valorizzare quella che è sempre stata la sede storica di Radio Melody in via Cerchia di Sant’Egidio 1864 facendola diventare un “Bene storico della città di Cesena”. È in corso di organizzazione una raccolta di firme, che non è ancora attiva ma che potrebbe trovare facilmente casa su un portale web come change.org, per cercare di dare lustro a quello che di fatto è un luogo che a cavallo tra gli anni ‘80 e ’90 ha visto sbocciare professionisti ora di calibro assoluto nel proprio ambito. Un luogo che soprattutto è stato il motore dell’innovazione musicale e di spinta, poi esplosa a livello nazionale, della musica e del movimento Indie. Di seguito, ecco alcuni gruppi che Melody fece scoprire alla Romagna.

A lanciare il sasso nello stagno tramite i social ieri è stato Luigi Bertaccini, dj e storico della musica, che della Radio Melody del fulgore fu coordinatore e direttore artistico. «Passavo in auto da via Cerchia di S. Egidio con mia figlia – racconta – e sfilando davanti alla casa che è stata per anni Radio Melody ho notato ancora come dalla chiusura delle frequenze sia rimasta sfitta e chiusa. Altre città e province della Romagna con situazioni anche di impatto minoritario sono riuscite a dare un valore storico ai propri edifici ed ad alla propria storia cittadina. La casa di Radio Melody meriterebbe un ricordo pubblico diverso. Un’idea che mi piacerebbe condividere con una petizione».

La casa è un edificio privato e sfitto. «Potrebbe necessariamente non diventare un museo o un luogo aperto, cosa per la quale servirebbe avere l’assenso della proprietà. Ma anche solo con una targa o una iniziativa simile darle lustro riporterebbe a gala ed alla fruibilità collettiva una storia che per tante generazioni di romagnoli è della propria vita: quindi indimenticabile».

I nomi dei protagonisti sono noti a livello italiano in vari campi. Da Libero Cola a Marco Turci, da Matteo Bosi al compianto Magnus. Senza dimenticare Corrado Magalotti o Alessandro Ceccarelli.

Ricordi in cui sono incastonati i tanti artisti italiani ed internazionali che sono passati da Cesena e da Melody quando erano agli albori, prima di diventare fenomeni di massa. In Italia solo per citarne alcuni Ligabue, Elio e Le Storie Tese, Litfiba, Cccp, Diaframma; ma anche cult internazionali come Public Enemy, Run Dmc, Faith No More, Sonic Youth, Ben Harper

«Serve qualcosa che cristallizzi Cesena e quell’edificio come il centro della musica di un certo periodo storico. Che valorizzi quella casa per la città e per i cesenati prima di tutto».

Il sasso nello stagno, ora, è lanciato.

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