La nuova “casa dei fermentati” della cuoca naturale Giulia Pieri

Spesso su queste pagine dal 2019 ad oggi abbiamo raccontato progetti appena nati ma promettenti, che avevano visto la luce o si erano rinnovati nel corso del periodo più difficile, quello del lockdown. A distanza di una anno, o a volte anche un po’ di più, andiamo a vedere come quei progetti legati al cibo sono evoluti.

I fermentati di Giulia

A fine 2020 Giulia Pieri, cuoca cesenate specializzata in cibi fermentati e cucina naturale, produceva nel suo laboratorio di casa per una ristretta cerchia di appassionati, metteva nero su bianco le sue ricette, e diradava sempre di più causa Covid le consulenze per corsi ed eventi. In quello stesso periodo ha cominciato a ideare quella che ora è diventata la sua linea di fermentati in vasetto, che già una quindicina di negozi fra San Marino, la Romagna e Bologna, acquistano e rivendono, on line anche attraverso l’e-commerce della Bottega Poco di Buono di Rimini. Ma soprattutto progettava quello che da oggi è realtà: un vero e proprio laboratorio capace di accogliere anche corsi e incontri-degustazione. «Ho pensato di allestire l’appartamento che fino a poco tempo prima avevo tenuto affittato trasformandolo in un luogo di lavoro e di accoglienza – spiega Giulia Pieri –, per fare qui molte delle attività di formazione che prima facevo in maniera itinerante». Sulle pareti, le figure astratte o fungiformi rappresentano un ingrandimento artistico di alcuni dei tantissimi lieviti e batteri buoni che trasformano i suoi cibi: «Mi sembrava bello poterli vedere in grande questi batteri on i quali ho a che fare ogni giorno, e alcuni sono davvero belli».

Il calendario dei corsi

Il calendario dei corsi proposti da Giulia Pieri, per un massimo di dieci persone alla volta, è già fitto. Oggi dalle 16 alle 20 si parla di fermentazione delle verdure, martedì 24 alla stessa ora di fermentazione di legumi e cereali. Giovedì 26 maggio ore 16-20 di utilizzo dei fermentati in cucina (già sold out). Lunedì 30 maggio fermentazione delle verdure, venerdì 3 giugno una giornata full immersion dalle 9.30 alle 16.30 sul koji e i suoi utilizzi; martedì 7 giugno ore 20-23 fermentazione di bevande, il 9 cucinare le verdure, il 13 una particolare cena interattiva per conoscere e sperimentare insieme il mondo dei fermentati. Le proposte poi si ripetono fino a fine mese. «Un lavoro molto interessante, che manca, sarà proprio quello di suggerire i possibili utilizzi dei fermentati in ricette quotidiane. Adesso molti comprano cibi fermentati per le loro proprietà e perché fanno bene, ma io ricordo sempre che sono anche molto buoni».

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