La coppia di centravanti Calendario-Caturano

Dunque è vero? Il centravanti più forte del Cesena nelle prime cinque giornate si chiamava Calendario? E’ stato un inizio di girone d’andata morbido il piedistallo su 11 punti in classifica? Ma no, sarebbe superficiale limitarsi a questo: per esempio la sorprendente Imolese va come un treno e ha lucidato il valore di un punto che sembrava tendente al grigio, mentre contro il Modena il Cesena si era meritato almeno il pari. Certo che il Modena appartiene a un’altra dimensione: ha speso 12 milioni di euro per fare la squadra, dicasi dodicimilionidieuro: non è uno schiaffo alla miseria, è una serie di pugni in faccia alla miseria, una combinazione al volto a metà tra il Marvin Hagler del Madison Squadre Garden e il Manolo Pestrin di Lumezzane. L’ultimo cambio del Modena poi è stato Giovannini, uno che nel Cesena le giocherebbe simpaticamente tutte e che tra l’altro poteva pure essere un bell’investimento estivo per il Cavalluccio, ma come si dice in questi casi, è andato a Modena perché ha scelto il progetto.

Cesena-Modena ha ribadito che Viali ora ha il materiale umano per fare bene e costruire una stagione che anche per lui può rappresentare uno snodo importante della carriera. Ha dato in fretta un’anima difensiva e non è poi così facile fare gol a Nardi, mentre davanti c’è Caturano che sembra davvero Caturano e prima o poi la mandria di gatti neri che sta circondando Bortolussi si prenderà una vacanza.

Il centrocampo invece resta un progetto ancora da completare, un reparto che si trascina rughe da mascherare con abbondante cerone (a proposito, oggi è il compleanno di Berlusconi). Rigoni sta diventando la presenza adulta che ci si aspettava e Missiroli deve essere l’antico pirata con idee da piano superiore. E il resto? Il resto è creatività nel dosare le cartucce: per esempio, fare partire ogni tanto in panchina Ardizzone o Ilari non è vietato dal regolamento, a maggior ragione se Berti continua nel suo percorso per aspirare a diventare un fattore. E’ piccolino? Lo si diceva anche di Stefano Sensi, che poi diventò un minimo comune dominatore a centrocampo. E’ giovane? Meglio ancora. Solo in Italia usiamo la terribile espressione: “attenti che se un giovane sbaglia, poi si brucia”. E se sbaglia un vecchio, cosa succede? Si affoga? Evapora? Se Berti o Shpendi sbagliano, la cosa peggiore che potrà capitare sarà tornare in panchina e amen.

Un anno fa di questi tempi lasciava perplessi la gestione degli under, con ragazzi che non sembravano pronti (Satalino, Sala, Campagna, Munari) e la loro dote migliore sembrava la carta d’identità con gli anessi contributi da minutaggio. In nome delle ambizioni che deve avere il Cesena, gioca chi merita, maggiorenne o minorenne che sia. La prima sconfitta stagionale non toglie nulla, anzi: se possibile aumenta le aspettative su questa squadra e sul suo allenatore. Dopo una bella sconfitta guardando negli occhi il Modena senza paura, ora sono cavoli vostri e ci aspettiamo tanto da voi: fateci vedere chi siete e come reagite alla prima sconfitta. 

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