L’eroe di Lido Adriano ha salvato una bambina prima di morire

L’ipotesi più probabile è quella di una morte per cause naturali, un malore sopraggiunto a causa del mix di stress emotivo e sforzo fisico cercando di salvare i quattro bambini che erano in difficoltà in mare. Oppure l’annegamento, facendosi sopraffare dalla risacca delle onde e dalla corrente. Ieri, il sostituto procuratore Cristina D’Aniello ha disposto una prima ricognizione cadaverica sul corpo di Bruno Padovani, l’82enne di Nogara che ha perso la vita lunedì sera nel tratto di spiaggia libera compresa tra il bagno Alessandra e il bagno Caesar a Lido Adriano. Con molta probabilità non sarà eseguita l’autopsia, considerata l’iniziale ricostruzione dei fatti effettuata dalla Capitaneria di porto, raccogliendo le numerose testimonianze dei testimoni che hanno assistito alla scena e che in parte hanno partecipato al salvataggio.

Bruno Padovani

Al momento il fascicolo aperto in Procura è solo conoscitivo, e non prevede ipotesi di reato né indagati; nemmeno le due donne adulte presenti al momento della tragedia, madri dei cinque bambini portati in salvo (tre femmine e un maschio tra gli 8 e i 10 anni, e un quinto ancora in fasce ovviamente ancora troppo piccolo per andare in acqua). Sono state loro, di origini magrebine e residenti da tempo in zona, a richiamare l’attenzione delle altre persone presenti in spiaggia intorno alle 19 passate. Le tre sorelline e il fratellino in difficoltà erano tuttavia già stati notati da alcuni presenti. Tra questi proprio Bruno Padovani, seduto a poca distanza dalla battigia insieme alla figlia Paola, con la quale era arrivato sabato nella casa al mare acquistata ormai 21 anni fa.

Indagini sulla dinamica

Il suo è stato un gesto istintivo, eroico, sprezzante del concreto pericolo rappresentato dalle condizioni del mare, mosso e con forte corrente nonostante la presenza dei frangiflutti a qualche decina di metri dalla battigia. Mentre la figlia correva a chiedere aiuto a un’amica, abile nuotatrice, l’82enne si è tuffato, seguito da altri bagnanti più giovani di lui. Una delle bambine deve la vita proprio al suo intervento.

Le indagini dovranno ora chiarire l’esatta dinamica del dramma. Capire in quanti si sono buttati in acqua, ma anche che cosa è accaduto durante l’intervento di salvataggio, se Padovani abbia perso i sensi in mare oppure se il decesso sia sopraggiunto una volta a riva, dopo che il corpo dell’anziano è stato trascinato a riva da due donne. Di certo la bandiera era rossa, ben visibile nella torretta posta all’altezza del bagno Alessandra. Il bagnino aveva ormai smontato da meno di un’ora, considerato che il turno finisce alle 18.30; si trovava però ancora nei pressi dello stabilimento balneare, in compagnia della fidanzata e non appena ha sentito la richiesta di aiuto si è lanciato a prestare i primi soccorsi all’anziano. Con l’ispezione cadaverica eseguita ieri, con ogni probabilità il nulla osta per la sepoltura potrebbe giungere già nella giornata di oggi.

Anche il sindaco di Ravenna, Michele De Pascale, commenta la tragedia consumatasi in spiaggia a Lido Adriano, lasciando sul proprio profilo Facebook un messaggio di ringraziamento a nome della città: «Profonda gratitudine da parte di tutta la comunità ravennate per Bruno Padovani, che a costo della sua stessa vita ha salvato quella dei tre piccoli in difficoltà in acqua. Un atto di straordinario coraggio e altruismo che non dimenticheremo».

Padovani, ormai in pensione, aveva lavorato al centralino e come autista all’ospedale. La sua grande passione era però la politica. Era stato consigliere e assessore ai Servizi Sociali del Comune di Nogara (Verona). Proprio dalla pagina dell’amministrazione veneta si legge un ricordo addolorato: «E’ venuto a mancare dopo un gesto eroico nel salvataggio di 4 bimbi in difficoltà tra le onde del mare. Bruno e’ stato Consigliere ed Assessore al sociale del Comune di Nogara mettendo sempre grande serietà e dedizione nel suo ruolo di amministratore pubblico. Ci lascia con un grande gesto di altruismo a testimonianza di una vita vissuta al servizio degli altri. L’Amministrazione Comunale a nome di tutti i cittadini si stringe attorno ai famigliari in questo momento di cordoglio».

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