Irruzione in casa con coltelli e bastoni madre e figlio picchiati e rapinati

Lun 15 Aprile 2019 | Redazione Web


Irruzione in casa con coltelli e bastoni madre e figlio picchiati e rapinati

Sun 21 July 2019 | Redazione Web

BELLARIA IGEA MARINA. Tre persone con il volto coperto hanno fatto irruzione in una casa, armati di bastoni e coltelli, dove per venti minuti hanno tenuto sotto scacco i proprietari, madre e figlio a cui hanno portato via un bottino di una manciata di euro dopo averli malmenati. Il fatto è accaduto lo scorso sei aprile, in un’abitazione di Bellaria Igea Marina, dove vivono una donna di 58 anni e suo figlio di 30 anni: all’improvviso, quando mancavano pochi minuti all’una, qualcuno ha suonato il campanello nella casa presa di mira.
In cerca del denaro
La mamma e il figlio, che probabilmente stavano dormendo, dopo un attimo di smarrimento hanno aperto la porta e dall’altra parte c’erano tre persone che sono entrate spingendo dentro con violenza le due vittime.
La situazione è apparsa subito molto pericolosa: i tre, italiani e con il volto coperto da dei passamontagna, brandivano bastoni e coltelli e hanno iniziato a minacciare la donna e il ragazzo.

L’obiettivo dei rapinatori era farsi consegnare il denaro che ritenevano fosse presente in casa: la madre e il figlio però hanno spiegato che non avevano tanti soldi con loro, ma non è servito a nulla, i malviventi hanno iniziato a malmenarli, strattonandoli e colpendoli al volto con schiaffi, sotto la minaccia dei coltelli e dei bastoni.
In fuga con il bottino
Si è trattato di venti minuti di terrore durante i quali la casa è stata setacciata ma alla fine il bottino è stato piuttosto esiguo: circa 150 euro in contanti. A quel punto, senza portare via altro se non il denaro, il gruppetto di rapinatori è fuggito lungo le strade di Bellaria Igea Marina facendo perdere le proprie tracce. I due rapinati, ancora sotto choc, hanno quindi chiamato i carabinieri: i militari dell’Arma, arrivati sul posto in pochi minuti, hanno iniziato le indagini per fare chiarezza su alcuni punti che, ricostruita la storia, sembrano avere qualche contorno ancora poco nitido. Ad esempio, come mai la porta ai rapinatori è stata aperta.

I tre, che non sono stati al momento riconosciuti, potrebbero essere stati immortalati dalle telecamere, le cui immagini potrebbero avere dato comunque una mano alle indagini che vanno avanti e non escludono alcuna ipotesi. Al vaglio anche quella di un possibile regolamento di conti, sul quale però non c’è al momento alcuna conferma.

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