IMOLA. “Il sabato del vignaiolo”, benché spostato di un giorno a causa del maltempo, è stata una bella e partecipata occasione per la delegazione romagnola della FIVI di farsi conoscere anche in Emilia. L’appuntamento “vista vigna” del 17 maggio all’azienda Palazzona di Maggio di Ozzano Emilia ha accolto oltre 300 partecipanti.
L’incontro con chi il vino lo produce, dalla vite alla bottiglia, ha portato con sé ancora una volta il piacere della conoscenza e della convivialità, la voglia di raccontare un mestiere antico e le sue sfide contemporanee con la leggerezza di una giornata in campagna.
L’’incontro diretto con chi quotidianamente lavora tra vigna e cantina permette sempre nuove scoperte e consente di toccare con mano il legame con la terra, il rispetto dell’ambiente, l’artigianalità della produzione sostenibile, che accomunano gli oltre 1800 associati alla Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, di cui una trentina, in crescita, oggi sono romagnoli.
Le cantine presenti almeno le loro etichette in degustazione, in tutto un’ottantina, erano: Ancarani (Oriolo), Stefano Berti (Predappio), Branchini (Dozza), Costa Archi (Serra), Bulzaga (Brisighella), Claudio Casadei (Predappio), Cantina San Biagio Vecchio (Oriolo), Corte San Ruffillo (Castrocaro), Drei Donà Tenuta La Palazza (Predappio), Giovanna Madonia (Bertinoro), Giovannini Vini (Imola), Marta Valpiani (Castrocaro), Palazzona di Maggio (Imola), Paolo Francesconi (Marzeno), Piccolo Brunelli (Predappio), Sadivino (Predappio), Terre di Macerato (Imola), Tomisa (Colli Bolognesi), Tre Monti (Imola), Tenuta De Stefenelli (Bertinoro), Tenuta Franzona (Imola), Tenuta La Viola (Bertinoro),Valle delle lepri (Coriano), Andrea Zaccarini (Bertinoro), Zinzani Vini (Brisighella).