Imola, tracciamento in tilt l’Ausl cambia le procedure

L’aumento esponenziale dei casi di nuovi positivi che la variante Omicron sta portando con sé (il numero di 182 nuovi positivi di ieri non è reale, non tiene infatti conto dei tre giorni di ritardo che si sono accumulato) ha mandato in tilt il sistema di tracciamento. Le difficoltà erano già evidenti prima di Natale e con i giorni si sono accumulati tamponi positivi e relativi ritardi nel ricostruire i contatti e i percorsi del contagio, in una parola il tracciamento.

Cambio di rotta

L’Ausl di Imola già da ieri, senza altri preavvisi, ha quindi modificato completamente le modalità di tracciamento dei casi positivi, e fa appello ai cittadini «per una responsabile collaborazione». Cosa cambia dunque in un trambusto in cui le esigenze sanitarie si sovrascrivono sempre di più alle complicazioni burocratiche? Cambia che accumulati già tre giorni di ritardo fra un esito di tampone negativo e la chiamata dell’Ausl per formalizzare il provvedimento di isolamento o la quarantena, da adesso non ci saranno più le interviste telefoniche ai positivi. Le persone con un test molecolare positivo riceveranno solo un sms che li invita a compilare prima possibile un modulo on line (il link viene segnalato nell’sms inviato dall’Ausl) in cui si richiedono alcune informazioni di base. Fra queste non c’è la lista dei contatti stretti avuti. L’Ausl su questo punto “molla gli ormeggi” almeno per ora per occuparsi solo dei positivi conclamati e completare per loro la procedura, invitando essi stessi di fatto ad avvisare contatti stretti, considerando questi innanzitutto i conviventi, e invitandoli a seguire le nuove regole di quarantena che già il decreto di fine anno aveva stilato.

La procedura e le regole

Ma andiamo per ordine. Dopo il tampone positivo (il tampone di norma può essere richiesto all’Ausl dal medico di base in caso di sintomi) e la compilazione del modulo che sostituisce il contatto a voce con l’Ausl, seguirà l’invio del provvedimento di isolamento formalizzata la positività. Ancora dopo arriverà un altro sms per fissare l’appuntamento per il test molecolare di controllo. «I casi positivi già in carico, ai quali è stata eseguita l’intervista telefonica di tracciamento, riceveranno invece una chiamata per concordare l’appuntamento per il test di controllo – specificava ieri nel pomeriggio l’Ausl –. All’esito, se il soggetto si è negativizzato, riceverà il provvedimento di guarigione via mail, in caso contrario dovrà attendere ulteriori comunicazioni».

Autosorveglianza

E gli altri, ovvero i “contatti stretti” di casi accertati? Si formalizza sostanzialmente il “fai da te” che era già evidente sotto Natale: l’invito è a seguire «le regole definite dalla normativa di riferimento». Ovvero: «se asintomatici e vaccinati con 3 dosi o 2 dosi da meno di 120 giorni o guariti da meno di 120 giorni non entrano in quarantena, ma effettuano auto-sorveglianza per 5 giorni utilizzando mascherine Ffp2 per 10 giorni. Se asintomatici e vaccinati con 2 dosi da più di 120 giorni (ma con green pass in corso di validità) sono tenuti a fare 5 giorni di quarantena oltre ad esito negativo di tampone molecolare o antigenico. Se non vaccinati o vaccinati con una sola dose o un ciclo completato da meno di 14 giorni, effettueranno 10 giorni di quarantena con test negativo». Insomma, da un lato si cerca di informatizzare più possibile il percorso, accorciando di molto le telefonate alle quali, visto il numero di casi, l’Ausl non riusciva più a tenere testa in tempi accettabili, questo anche perché, comprensibilmente, le persone hanno mille dubbi e altrettante domande da fare. Dall’altro si demanda ai singoli. Ovviamente la raccomandazione è di segnalare al proprio medico l’insorgenza di sintomi riconducibili al virus.

Bollettino

In questa situazione, il bollettino quotidiano dei numeri perde di precisione, nel computo infatti vengono inseriti i nuovi positivi “processati” ovvero tracciati, ma come spiegato, appunto, il conteggio arretrato al momento non consente di avere la cifra reale. Sui 681 i casi registrati negli ultimi 3 giorni, su 1973 test molecolari e 1329 test antigenici rapidi refertati, 182 erano quelli inseriti solo ieri. Sono comunque anche 578 i guariti e 1350 casi attivi, restano 9 i cittadini del circondario in terapia intensiva.

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