Imola, spazi per giovani e artisti nella galleria del centro

Una galleria per gli artisti nella galleria del centro cittadino, sotto il Palazzo del fascio. È questo, tra gli altri, l’obiettivo del sindaco di Imola Marco Panieri, che sta dialogando con l’Agenzia del Demanio attraverso Area Blu, in quanto gestrice, per ottenere una serie di spazi sfitti in centro, tra cui alcuni civici di Piazza Gramsci e di via XX Settembre. «L’obiettivo è quello di riempire gli spazi vuoti del centro storico per rimetterli a disposizione della comunità – ha affermato Panieri, facendo intendere che gli interrogativi sono ancora molti ma che una certezza c’è: la volontà di “portare a casa la galleria” –. Il percorso è ancora lungo, per ora stiamo lavorando per ottenere tutti gli spazi che possiamo, poi capiremo cosa metterci dentro anche in base al risultato. Di sicuro una galleria».

Gli spazi

I locali in questione sono oggetto di una delibera approvata dalla giunta, che dà disposizione ad Area Blu di avviare le attività necessarie per trasferire all’Amministrazione di Imola gli spazi stessi, ma questo è solo il primo passo che ancora non comprende il responso del Demanio. Si tratta dei civici 2, 2A, 8 e 8A di via XX Settembre, facilmente riconoscibili passeggiando sotto il portico poiché appaiono come locali vuoti, e i civici 18, 18A e 19 di Piazza Gramsci, nella galleria. Questi però sono solo alcuni degli spazi su cui il sindaco sta lavorando, nell’intento più volte dichiarato di rinnovare l’immagine del centro a partire dalle sue attività: «Ci sono vari spazi in capo a enti diversi, perciò ogni iter si differenzia. Ciò che li accomuna è che sono locali vuoti che vogliamo portare a casa per inserirci attività utili per il centro storico – ha proseguito Panieri –. Ad esempio, i locali che erano della Telecom sotto al Palazzo comunale seguiranno un altro tipo di percorso rispetto a questi della galleria».

La destinazione

La delibera in questione prevede gli spazi vengano destinati «ad attività culturali, creative e al mondo associativo e giovanile, con le modalità e finalità previste dalla normativa del Federalismo demaniale culturale». È questo il vincolo utilizzato dal legislatore, infatti, per garantire che le proprietà cedute alle amministrazioni vengano valorizzate. «Praticamente ci potrebbe stare dentro di tutto – commenta Panieri –. Il “cosa” è il passaggio finale, potrebbe essere l’università, la Pro Loco, una start-up o anche uno spazio per delle mostre. Perché non è detto che debbano essere destinazioni definitive, magari anche solo temporanee. La galleria degli artisti, però, quella è certa».

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