Imola, oggi ci si allena on line o in palestre casalinghe

Finite le Feste tra i buoni propositi immancabili ritorna quello di riprendere la propria forma fisica. Ma tra i tanti aspetti della vita quotidiana che la pandemia ha intaccato profondamente, quello del benessere e del rapporto col proprio corpo è indiscutibilmente ai primi posti. La sedentarietà e i lockdown forzati, però, non si sono sempre tradotti, allo scattare delle riaperture, nel voler recuperare tutto il movimento perso, e anche tra gli sportivi più appassionati le abitudini sono cambiate. Le prime ad accorgersene sono state le palestre. A Imola i “templi” dell’allenamento stanno vedendo se non una lenta ripresa sicuramente un cambiamento al quale in tanti hanno deciso di adattarsi. Intanto dal prossimo 10 gennaio scatta anche per questi luoghi l’obbligatorietà del super green pass.

Allenamento online

Dall’inizio della pandemia i corsi online si sono moltiplicati anche in riva al Santerno. L’alternativa virtuale ha pro e contro, ma è certo che la prospettiva di potersi organizzare in autonomia i tempi, fra l’altro a prezzi più contenuti, è risultata allettante, anche alle donne: «Abbiamo notato un calo rispetto agli anni precedenti però siamo in ripresa – racconta Francesca Fiengo, della palestra femminile Curves –. Dall’anno scorso abbiamo attivato dei corsi online e c’è stato un buon riscontro, che sta continuando». Una scelta simile l’aveva intrapresa anche la palestra Xbene: «Il coaching online faceva parte del nostro piano marketing da tempo, e abbiamo avuto diverse adesioni. Col Covid abbiamo perfezionato invece la libreria on demand – spiega Carmen Iaccarino, club manager di Xbene –. È un periodo molto impegnativo per le persone, c’è molta incertezza. Capitano quarantene di figli o colleghi che riducono i tempi e gli spazi a disposizione, anche in casa. Si tende di più a cercare leggerezza e divertimento piuttosto che un percorso con obiettivi a lungo termine, e questo si riflette sui numeri. Gli anni scorsi prima delle feste la palestra era pienissima, oggi c’è più relax. È diventato più un momento di sfogo».

Palestra in casa

Il boom degli allenamenti online ha rivelato l’altra faccia della medaglia. Chi ha deciso di tenersi in forma durante il lockdown, infatti, spesso ha fatto notevoli investimenti per ricreare delle mini-palestre domestiche che ora concorrono con le sale pesi: «Siamo sui numeri pre-Covid ma con persone nuove. Molti clienti hanno proprio cambiato abitudini e non torneranno finché non si stancheranno di allenarsi in casa o non avranno ammortizzato le spese fatte – spiega un istruttore della sala pesi della palestra Free Time Gionata Zarbo –. Un ragazzo mi ha raccontato di aver comprato circa 4.000 euro di attrezzi e ora deve attutire la spesa». Nell’ambiente non mancano tuttavia gli scettici, con ragioni ben precise: «L’ambiente della palestra non può essere ricreato in casa. La sala pesi con le macchine, l’essere spronati durante l’allenamento, non c’è online – racconta il titolare della palestra Buena Vida Fabio Cremonini, che ha dalla sua l’esperienza concreta –. I numeri di prima non sono nemmeno avvicinabili, però la sala pesi va meglio dei corsi, che sono calati di più. È cambiata molto la clientela: quasi tutti i giovani sono tornati a differenza di chi è più avanti con gli anni», conclude Cremonini.

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