Imola, arrivano 4,2 milioni per la Rocca Sforzesca

È arrivata proprio alla fine dell’anno la notizia tanto attesa dal Comune: Imola avrà tutto il finanziamento di 4 milioni e 220 mila euro richiesto per realizzare il progetto di restauro, risanamento conservativo, recupero e adeguamenti normativi della Rocca sforzesca. Il 31 dicembre, infatti, è stata pubblicata la graduatoria relativa al bando per la rigenerazione urbana, finanziato con risorse del Pnrr, per i Comuni sopra i 15mila abitanti, individuati dai ministeri dell’Interno, Economia, Infrastrutture. Questo finanziamento del governo, distribuito su più anni (nel 2023 saranno 780.706 euro; nel 2024 1,457 milioni; nel 2025 1,057 milioni e nel 2026 sono 924.566 euro), si va ad aggiungere ai 980 mila euro messi in campo dal Comune di Imola stesso, consentendo quindi di completare il quadro finanziario necessario per realizzare il tanto atteso intervento di restauro della Rocca sforzesca, il cui quadro economico complessivo è di 5,2 milioni di euro. I lavori interessano, sostanzialmente, la riqualificazione delle aree esterne, dei cortili e degli spazi interni, il rifacimento del tetto, il restauro dei camminamenti superiori e delle murature esterne.

«L’avere ottenuto questo finanziamento, che è molto rilevante, costituisce un grande risultato che ci riempie di soddisfazione perché la Rocca è un simbolo della città e insieme al museo di San Domenico è il nostro più grande contenitore culturale, un luogo di enorme rilievo e prestigio storico. Questo ci consentirà di avviare gli investimenti dai prossimi anni, abbinando questo finanziamento anche al progetto Art Bonus, per 980 mila euro, che valorizzeremo in questo 2022 per attrarre ancora più risorse per completare tutti i lavori e rendere al meglio e più fruibile la rocca, partendo dai piccoli ai grandi interventi, per rimetterla al centro delle opportunità culturali e turistiche della città, ponendola in stretta relazione anche con l’autodromo, l’altro hub fondamentale dal punto di vista turistico», ha commentato il sindaco Marco Panieri. «Da quando ci siamo insediati abbiamo individuato la Rocca come una priorità, con la convinzione che sia un contenitore culturale con enormi potenzialità, oltre ad essere il simbolo della città», dice Giacomo Gambi, assessore alla Cultura.

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