Il professor Sambri: «Serve cautela, io da virologo non avrei riaperto»

Se le restrizioni vanno allentandosi, non si abbassa la soglia di attenzione di chi è impegnato a monitorare il virus e le sue varianti, compresa quella “indiana”, che al momento però non è stata intercettata in Emilia-Romagna.

Il professor Vittorio Sambri dirige l’unità operativa di Microbiologia del Laboratorio unico di Pievesestina dell’Ausl Romagna

In prima linea in questo lavoro di analisi e monitoraggio c’è l’unità operativa di Microbiologia del Laboratorio unico di Pievesestina di Cesena dell’Ausl Romagna diretta dal professor Vittorio Sambri. «Io da virologo sarei per chiudere tutto – ammette Sambri – lo scorso anno abbiamo riaperto quando avevamo 2.000 nuovi casi al giorno, adesso riapriamo con 13.000 nuovi casi quotidiani. Capisco che si debbano fare dei compromessi, ma a me, da virologo, fanno venire un po’ di mal di testa. Ai Giardini Margherita a Bologna hanno fatto tamponi antigenici a 235 asintomatici e 21 sono risultati positivi. È la dimostrazione che il virus è in circolazione».

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