Il pericolo scampato dall’Italia

I politici italiani offrono sempre spunti interessanti di riflessione, in positivo e in negativo. Se esistesse una classifica delle gaffe, il senatore Silvio Berlusconi avrebbe già vinto lo scudetto alla fine del girone d’andata. Il suo repertorio è sterminato, da presidente del Consiglio e non, in patria e all’estero. Che sarà mai una foto ufficiale mentre lui fa le corna? Tra un vertice dell’Unione europea con tutti i ministri degli Esteri e una cena di ex commilitoni in osteria non c’è differenza.
Tutto quanto fa spettacolo. Ed eccolo quindi, nelle vesti di proprietario del Monza, promettere alla cena di Natale un regalo ai giocatori: non un premio in denaro, un Rolex o una crociera ai Caraibi, ma un pullman carico di tr… da recapitare come fossero pacchi nello spogliatoio in caso di vittoria con una grande (Milan, Inter e Juventus).
Inevitabile lo sdegno degli avversari politici e non solo, imbarazzante il silenzio del centrodestra proprio ora che c’è la prima presidente del Consiglio donna. Se la memoria non ci inganna, c’era un vasto schieramento che voleva il cavaliere presidente della Repubblica malgrado i rapporti tesi con le leggi dello Stato e i relativi problemi con la giustizia, senza contare il conflitto di interessi annoso e mai risolto del politico che controlla televisioni e giornali, o i rapporti imbarazzanti con il dittatore Putin (a proposito, che fine ha fatto il lettone?). Per il Quirinale sarebbe stata una botta di vita. Oggi abbiamo un motivo in più per ringraziare Sergio Mattarella che, rinunciando alla pensione, ha accettato il secondo mandato salvando l’Italia. Un Paese, per dirla con Berlusconi, dove manca lo humor e abbondano persone tristi e cattive. Largo dunque al bunga-bunga, siamo su “Scherzi a parte”.

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