Il forlivese Naftalina pubblica “Betta 96”

Si intitola “Betta 96” il secondo singolo di Naftalina, pseudonimo del progetto da solista di Peter. Il nome Naftalina riprende quello originale della pop punk band italiana degli anni 90, di cui Peter è stato fondatore e voce.

Rispetto ai lavori precedenti, in questo lavoro discografico, il cantante e chitarrista di Forlì abbandona definitivamente il genere pop-punk che lo ha contraddistinto per anni, ricercando nuove sonorità più cupe, un sound emotivamente più triste, ricco di atmosfere malinconiche circondate da pianoforti, violini e synth. Il brano, che segue il primo singolo “Sembra facile”, è un tributo e ricordo ai Prozac+. Ne abbiamo parlato con lui.

Peter, “Betta 96” è la sua ultima fatica. Come nasce?

«Nasce il giorno in cui Betta ci ha lasciato, ho ripreso le foto di quei concerti e post concerti del periodo ’96-98 e mi son lasciato andare alla scrittura del brano».

Per quali motivi chiamare l’ultimo singolo proprio così?

«Il primo concerto dei Prozac che vidi risale al 12 aprile 1996, in provincia di Ravenna».

Il primo singolo di questo nuovo corso è “Sembra facile”: cosa ritiene sembri facile ai giorni nostri?

«“Sembra facile” è una canzone che parla di quanto in realtà sia difficile staccarci dalle cose a noi care, come un amore travolgente. Al giorno d’oggi di facile non c’è proprio niente».

Perché ha scelto come nome d’arte Naftalina?

«Ho pensato che alla fine la gente mi conosce con quel nome, e mi associa ancora a “Se” anche se son passati 21 anni e ho scritto cose migliori (spero) e quindi non aveva senso cercare un altro pseudonimo, e poi a dire la verità non avevo in mente un altro nome adatto al nuovo stile, per cui ho cambiato solo il font».

La sua che musica è?

«Credo triste e spero emozionante».

Cosa si augura arrivi di quest’ultimo suo lavoro al pubblico?

«Mi stanno scrivendo in tanti raccontandomi i loro aneddoti sui concerti dei Prozac+ di quel periodo, con una grossa quantità di emoticon, quindi va bene così».

Prossimi progetti?

«Continuare a scrivere finché ciò mi stimola ed emoziona».

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