Il creativo di Bellaria vola in Canada: “Così creo i mondi del trono di spade”

Da Bellaria a Montreal, ecco l’animatore digitale dietro al prequel de “Il trono di spade”. Crea mondi paralleli intrecciando arte e tecnologia il 33enne Luca Chiari che da gennaio si è trasferito in Canada con la moglie. Ora accenderà il fuoco dei draghi animando gli spettacolari voli della serie tv fantasy seguita da milioni di spettatori nel mondo.

La celebre saga


«Sto lavorando a “House of the dragon”, il capitolo precedente alla serie de “Il Trono di spade” che in Italia uscirà il prossimo 21 agosto su Sky», spiega il 33enne. «Una storia dai personaggi nuovi e ambientata 200 anni prima dell’ultimo episodio». Un percorso professionale, il suo, che affonda le radici nell’infanzia, quando seguiva «i cartoni con le sigle di Cristina D’Avena, oltre alle serie Disney tra cui “Cip e Ciop agenti speciali”», per l’appunto il suo ultimo lavoro uscito su Disney+ nel maggio scorso. Al riguardo confessa che non si aspettava un simile successo: «Se dicessi al me stesso di 10 anni fa che da grande lavorerà a film e serie preferite non ci crederebbe mai. In ogni caso – chiosa – la strada è ancora lunga».

Luca Chiari

Grandi sacrifici


Certo è che ha seguito con tenacia un sogno, risparmiando a lungo «per poter studiare, raggiungendo l’obiettivo sei anni fa». Non si è montato la testa, riferisce, grato a familiari e amici ma soprattutto alla moglie che «lo supporta e lo sopporta». Ripercorrendo la carriera a ritroso, ricorda la prima esperienza in un piccolo studio milanese, poi il passaggio a Treviso nell’azienda di progetti in realtà virtuale di un ex compagno di studi per occuparsi delle animazioni di “Vajont”, cortometraggio interattivo in realtà virtuale presentato alla 77esima Biennale di Venezia. In seguito fa domanda per l’Academy della Technicolor, «l’azienda che possiede alcuni degli studi più importanti di effetti speciali e animazione per i film di tutto il mondo». Detto, fatto: viene ammesso e diplomato finché dopo una parentesi come freelance in Germania riceve l’offerta dalla Technicolor per lavorare ad MPC, in Canada, terra «dalle grandissime opportunità e clima instabile» dove vive da 7 mesi «rimpiangendo il cibo romagnolo». Ogni luogo è comunque perfetto per affinare la capacità nella sua professione: saper osservare e studiare «come e perché qualsiasi cosa si muova, anche solo osservando scene di vita quotidiana». Intanto nel cassetto fioriscono i sogni. «Spero di riuscire a lavorare su “Star Wars”, una delle mie saghe preferite», confessa a chiusura.

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