«Noi giovani scendiamo in campo perché dobbiamo rigenerare la politica»

RIMINI

ERIKA NANNI

Intervenire per scrivere il futuro, infondere nuova linfa vitale alla politica. È la spinta che ha generato la nascita di un nuovo movimento che già nel nome rivendica forte la sua intenzione.

Si chiama infatti “Rigenerazione Italia”, la fitta rete civica di under 35 che ha lanciato la sfida del cambiamento in un contesto progressista.

Il primo passo è sempre il più difficile da muovere, e scegliere di compierlo a livello locale non è certo meno lodevole che farlo nelle grandi piazze metropolitane.

Rigenerazione Italia si affermerà anche a Rimini, e il merito è tutto di Elia Ricciotti, 29enne riminese, impiegato nel settore commerciale, marketing e comunicazione, laureato ed esperto conoscitore della politologia.

Sarà lui, il giovane che promuoverà le attività ed i progetti di “Rigit” aprendo una cosiddetta “Agorà”, ovvero, la “piazza” di Rimini.

Elia Ricciotti, quali sono gli elementi caratterizzanti di Rigenerazione Italia, il movimento nato lo scorso 26 maggio a Roma dall’unione delle forze e delle idee di un migliaio di giovani dai 19 ai 35 anni?

«Il tratto distintivo di Rigenerazione Italia è sicuramente quello di un approccio politico riformista che mette in primo piano due concetti molto chiari: “più innovazione, più diritti”. Il nostro slogan all’evento di maggio, per l’appunto. Quindi, una visione coraggiosa per saziare quella fame di futuro che ha la nostra generazione. Una battaglia, purtroppo, non scontata in tempi come questi, in cui l’attuale governo ci propone una manovra finanziaria di cui dovremo pagare noi gli interessi per anni. Pertanto sostenibilità, economica ed ambientale, innovazione, giustizia sociale, qualità del lavoro e della vita, ma soprattutto puntando ad essere un esempio in Europa. Vogliamo rigenerare la politica, promuovendo un nuovo modello di partecipazione civica che punti sulla meritocrazia, desideriamo costruire un futuro diverso da quello che stanno decidendo per noi. E poi, siamo tutti giovani, direi un elemento da non sottovalutare. Credo infatti che se sarò supportato da persone con la mia stessa ambizione, insieme faremo la differenza, sia a livello locale che nazionale. Ma è necessario darci una mossa. Me ne faccio una colpa io per primo, ho trascorso troppo tempo da spettatore passivo. Adesso è ora di diventare protagonista attivo e contribuire a costruire il futuro, un tempo che appartiene a tutti».

Per Rimini, nello specifico, quali progetti avete stilato?

«A livello locale, lanceremo a breve proposte e progetti concreti sui quali raccoglieremo firme dei nostri concittadini, sia sul web che nella piazza. Vogliamo sfidare e stimolare amministrazione e politica locale sui temi del degrado urbano, della cura ambientale, della viabilità, della pubblica sicurezza e dell’incentivazione del turismo, a cominciare dalla “rinascita” delle attività commerciali volte al divertimento. Ci faremo portavoce di quei cittadini costretti a vivere in aree in cui l’amministrazione e la politica sono da troppo tempo assenti, lanceremo per esempio una petizione per riqualificare i principali parchi cittadini, coniugandolo con una rigenerazione delle realtà sportive locali. Penso a un modello di sicurezza urbana che non passa solo dal controllo del territorio, ma da una rigenerazione del tessuto cittadino: spazi verdi, mobilità sostenibile, manifestazioni culturali. L’idea è far riacquistare a Rimini quel primato che aveva un tempo, magari uscendo di casa la sera senza la paura di incappare nelle mani di malintenzionati o dover fare lo slalom tra le prostitute sul lungomare. L’amministrazione deve e può fare di più».

Lei, quale rappresentante di Rigenerazione Italia per Rimini, come intende agire per promuovere questa nuova realtà sul nostro territorio?

«Organizzerò a breve un evento nel quale presenteremo la nascita dell’Agorà Riminese e le prime proposte per la città, ma ci vedrete anche nella piazza di Rimini, perché noi sul territorio, tra la gente, vogliamo starci realmente. Saranno momenti di confronto e scambio, in modo che ognuno possa portare il proprio contributo, in un clima di ascolto e condivisione. È il momento di muoversi, e questo è un invito a tutti i giovani della nostra città che hanno voglia di credere che c’è ancora spazio per lottare insieme per il nostro futuro e per quello della nostra città. Chi desidera aderire, o anche solo avere maggiori informazioni, può scrivermi a rimini@rigenerazioneitalia.it o visitare il sitowww.rigenerazioneitalia.it».

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui