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L'Accademia pianistica di Imola festeggia il riconoscimento universitario in musica

Presente il ministro Bussetti. Il presidente Passera: "Unici in Italia, un onore. Premiato sforzo lungo 30 anni"

IMOLA. «Ho firmato questo decreto con convinzione». Marco Bussetti, ministro dell’Istruzione, dell'Università e della Ricerca, non ha il minimo dubbio. L’aver portato a termine il percorso cominciato dal collega Dario Franceschini nel 2015 per riconoscere l’equipollenza dei titoli rilasciati dall’accademia pianistica “Incontri col maestro” alle lauree universitarie «testimonia l’eccellenza del vostro istituto. Dovete essere veramente soddisfatti del vostro lavoro». “Voi” sono il fondatore Franco Scala, la segretaria generale Angela Maria Gidaro e tutti gli insegnanti che si sono succeduti nei 30 di storia dell’accademia, festeggiati con un concerto dei giovani talenti al teatro “Ebe Stignani”, ieri pomeriggio. «C’è una grande fame di bello nella società in cui viviamo, a cui è necessario dar seguito», aggiunge Bussetti, «Spetta alla politica e alle istituzioni assumersi l’onere di creare le condizioni affinché l’offerta italiana di bellezza cresca e si organizzi per andare alla conquista del mondo. Non siamo secondi a nessuno, non abbiamo niente da temere e da invidiare agli altri. E allora riprendiamoci il posto che ci spetta».

Onore e grande riconoscimento

«Considero veramente un onore rappresentare l’accademia quest’oggi», commenta Corrado Passera, neo presidente dell’accademia pianistica “Incontri col maestro”, al suo primo appuntamento pubblico in questa nuova veste. «Ed essere la sola accademia a ricevere l’equipollenza è un riconoscimento davvero significativo. Non è accaduto per un caso, ma è frutto di 30 anni di lavoro». Ancora, «l’accademia non è esclusivamente di Imola. E’ uno fra gli istituti più importanti e di maggiore qualità in campo musicale che esista nel mondo», prosegue Passera. Contemporaneamente però «venendo da fuori ho l’impressione che Imola e l’accademia non si conoscano ancora quanto si potrebbero conoscere. Imola e gli imolesi danno tanto, ma anche l’accademia ha dato, sta dando e potrà continuare a dare tanto sotto tanti punti di vista».

Coronamento di un sogno

«E’ uno fra i momenti più belli ma anche più imbarazzanti di tutta la mia vita. Inutile dire che sono emozionato», conclude il maestro Scala. «Abbiamo sempre sognato l’equipollenza, perché equivale a un nuovo inizio».

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