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Niente strisce pedonali: Santa Giustina non può nemmeno protestare

I residenti denunciano gli attraversamenti pericolosi: il Comune intervenga. Per ora c'è solo il cartello

RIMINI Non ci sono più nemmeno le strisce pedonali. A costringere una volta ancora i resilienti abitanti di Santa Giustina alla denuncia e alla protesta, è l’ultima vicenda che ha come protagonista la via Emilia che attraversa il centro abitato. Che la Statale 9 fosse una via di comunicazione pericolosa e insidiosa è ben noto e le richieste dei residenti per ottenere una strada alternativa, che consenta di condurre una vita di paese più tranquilla, sono ben conosciute dall’amministrazione comunale, oltre che da tutti gli automobilisti che si sono imbattuti nelle celebri “passeggiate” sugli attraversamenti pedonali. Dopo i recenti interventi di asfaltatura della strada, però, pare si sia aggiunto un ulteriore problema. La segnaletica orizzontale, infatti, pare che non sia stata ripristinata in maniera attenta.


«Le strisce per attraversare non ci sono più» sostiene Giuseppe Fabbri, il portavoce del comitato di Santa Giustina. Che descrive gli ulteriori disagi riscontrati ultimamente dalla popolazione: «Non sono state ridipinte in maniera appropriata neanche le strisce che indicavano la possibilità di svoltare a sinistra nella piazzetta; procedendo da Rimini, infatti, prima era segnalato la svolta in corrispondenza della ex banca Carim. Ora sull’asfalto non vi è più alcuna indicazione in tal senso». Che si tratti di una semplice dimenticanza o di mancanza di precisione nello svolgimento dei lavori, i cittadini chiedono a gran voce che si intervenga al più presto. Una mamma indignata si sfoga così sulla pagina Facebook Sei di Santa Giustina se: «Questa mattina ho accompagnato a scuola mia figlia e come sempre, da quando c’è l’asfalto nuovo, ma non la segnaletica per le strisce pedonali, ho rischiato di essere investita. Sono imbestialita».
«Può essere anche una leggerezza nei lavori – aggiunge Fabbri – ma le conseguenze rischiano di diventare gravi». Non a caso «vista l’assenza delle strisce pedonali, siamo costretti a rimandare a data da destinarsi la “passeggiata” prevista per questo sabato. È troppo rischioso, non possiamo permettercelo».

ERIKA NANNI (foto Diego Gasperoni)

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