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Sfilano duemila nostalgici fascisti. L'Anpi: <Denunceremo>

Il paese blindato di forze dell'ordine e pieno di giornalisti, fotografi e tv nazionali.

PREDAPPIO. Il 28 novembre 2018 di Predappio non è stato come gli altri anni. In un paese blindato di forze dell'ordine e sotto la lente di decine di giornalisti, fotografi, tv anche dei media nazionali, in mattinata  ha sfilato il corteo di duemila  nostalgici del duce. Un serpentone più "bardato" che mai di simboli  del ventennio: cori, saluti romani, labari, tricolori della Repubblica sociale, gagliardetti, magliette  con vari messaggi stampati bianco su nero. A destare più scalpore quella indossata da una  esponente di Forza nuova di Budrio recante la scritta "Auschwitzland", la foto ha fatto il giro della rete e suscitato indignazione. Ma a pomeriggio è stata l'Anpi, presenti anche i vertici nazionali, a riprendersi, come mai era successo  in decenni, parte delle vie del paese con un corteo di circa 300 persone andato in scena finito il pomeriggio di canti antifascisti dentro il teatro gremito. <Non si può  esaltare il fascismo, è un reato perseguibile d'ufficio. Noi faremo la nostra parte e denunceremo. Quindi ci impegneremo a non lasciare più sola Predappio: l'anno prossimo si festeggerà solo la Liberazione, non la dittatura>, ha assicurato il vicepresidente nazionale Emilio Ricci.

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