Ravenna, tentano rapina ma trovano i carabinieri. Un arresto, complici in fuga

Gio 14 Marzo 2019 | Redazione Web


RAVENNA. E' cominciato tutto con un tentativo di truffa ai danni di una pensionata, ma la mattinata concitata vissuta alla filiale Credem di via Circonvallazione San Gaetanino si è conclusa con una rapina nel corso della quale un bandito è stato arrestato al termine di una colluttazione con le forze dell'ordine mentre i due complici sono fuggiti a piedi per le vie del centro. Due episodi che sembrano slegati; i truffatori in attesa all'esterno della banca non avrebbero legami con i malviventi che poco dopo hanno preso di mira lo stesso istituto di credito trovandosi nel posto sbagliato al momento sbagliato visto che all'interno c'erano già dei militari in borghese per indagare sul raggiro all'anziana. 

Stando a quanto ricostruito finora dalle forze dell'ordine, verso le 11.45 una correntista ultra80enne si è presentata in banca per ritirare 4mila euro spiegando che servivano per il figlio che aveva avuto un incidente e che per evitare grane legali e con l’assicurazione sarebbe stato necessario anticipare dei soldi per sistemare la questione. Tanto che il finto avvocato e il falso assicuratore l'avevano accompagnata vicino alla filiale per fare il prelievo, restando però all'esterno nei paraggi.

Quel racconto ha insospettito l'impiegata la quale, di fronte alla richiesta piuttosto elevata e alla storia raccontata, ha allertato il 112, prendendo tempo in attesa dell'arrivo dei carabinieri. Dopo alcuni minuti militari del Nucleo investigativo in borghese che si trovavano nella zona si sono recati sul posto per fare luce sulla vicenda. Ma mentre si trovavano all'interno dell'istituto di credito tre persone a volto coperto hanno fatto irruzione impugnando un cutter. Mentre uno dei banditi è stato bloccato, l'altro è fuggito insieme a un terzo complice.

Immediatamente sono scattate le indagini anche con l'analisi dei filmati delle telecamere interne ed esterne.

Una delle ipotesi prese in considerazione inizialmente è che truffatori e rapinatori fossero le stesse persone, con l'ingresso armato come piano b attuato in corso d'opera per via dei tempi che si stavano allungando e dopo aver osservato dall'esterno che nel frattempo i soldi erano stati appoggiati sul bancone. Ma il modus operandi e i primi riscontri sembrerebbero far emergere un quadro diverso, facendo propendere gli inquirenti per una successione di eventi non collegati tra loro. L'uomo fermato, originario della Campania, farebbe infatti parte di una banda di pendolari delle rapine in trasferta. In seguito all'allarme sul posto è intervenuta anche la polizia oltre a un'ambulanza del 118 per la signora spaventata che, superato lo choc, non ha però avuto bisogno di cure mediche.

gi.ro. (foto di Massimo Fiorentini)

  

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