Forlì, pane tra innovazione e tradizione. La sfida dei Bassini

FORLI’. In un periodo di incertezza economica e diffuso pessimismo sono sempre meno gli imprenditori che, con coraggio e passione, decidono di investire sul nostro territorio. Un esempio eloquente, però, è quello dei fratelli Raffaele ed Alessandro Bassini, che, dopo la cessione della precedente attività che aveva raggiunto il ragguardevole fatturato di 10 milioni 700mila euro, ripartono da Forlì sotto il nome di “Il panificio di Camillo” che sancì proprio l’inizio dell’esperienza della famiglia nel mondo dei farinacei nel lontano 1963 a Predappio. I fratelli approdano ora in una struttura di oltre 3.300 metri quadrati in via Euclide 8, nella zona artigianale del Quattro, passando così da 16 a 23 dipendenti e con l’ambizione, in un futuro non troppo lontano, di far varcare i confini nazionali ai propri prodotti. Il nuovo stabilimento sta portando progressivamente a regime la produzione dei vari prodotti proprio in questi giorni.

La produzione

«Il mercato alimentare italiano è uno dei più esigenti al mondo, noi rispondiamo puntando su un catalogo di prodotti contenuto ma con minuziosa ricerca della qualità. Pensando anche all’estero». Con queste parole Raffaele Bassini traccia la fisionomia dell’azienda, attiva sul mercato dei prodotti farinacei surgelati, ma che predilige i prodotti freschi, la cui punta di diamante è senza dubbio il pane cosiddetto “Acqua e farina”, realizzato esclusivamente con farina italiana, acqua e poco lievito madre, secondo le antiche ricette. «Miriamo ad un processo con utilizzo esclusivo di lievito madre, date le dimensioni e l’ampia produzione del nostro forno si tratterebbe di una rarità. Abbiamo dotato il nostro stabilimento di forni in pietra refrattaria di ultima generazione, in modo tale da coniugare la tradizione e l’avanguardia».

La scintilla

Passione che l’imprenditore si è costruito e ha coltivato anche forte delle solide radici nel settore di tutta la famiglia. «Studiavo ancora Economia all’Università quando mio padre si rivolse a me dicendomi che senza il mio aiuto avrebbe chiuso i battenti, in quel panificio sono nato e cresciuto e da quel momento gli ho dedicato la mia vita. Lo storico forno di Predappio è ancora in attività, e siamo fieri di rilanciane anche il nome in questa nuova avventura». “Il panificio di Camillo”, infatti, fra surgelati e prodotti freschi, tratta pani di ogni genere, panini, pizze e pasticceria, «varcando ampiamente i confini della nostra provincia – sottolinea ancora Bassini – ma rimanendo sempre fedele alla propria vocazione di tradizione e qualità, nella realizzazione dei prodotti e nella scelta degli ingredienti».

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