Forlì, il mistero di Sara Pedri e la frase sul suo pc: “Sono un morto che cammina”

Continua il mistero legato alla scomparsa di Sara Pedri, la 32enne ginecologa forlivese scomparsa il 4 marzo 2021. Una angoscia che purtroppo non lascia presagire alcun lieto fine: “Sono un morto che cammina. Questa volta non ce la farò”. E’ uno degli ultimi tremendi pensieri che Sara aveva affidato al suo computer pochi giorni prima di essere trasferita dall’ospedale di Trento a quello di Cles, da cui si era dimessa 24 ore prima di scomparire.

Oltre 20mila pagine di messaggi e ricerche internet che sono state analizzate dalla psicologa Gabriella Marano, incaricata dalla mamma di Sara di ricostruire il profilo psicologico e comportamentale della giovane dottoressa. In tutto 119 pagine di perizia che l’avvocato della famiglia Pedri, Nicodemo Gentile, ha depositato in procura a Trento, dove si indaga per presunti maltrattamenti e abuso dei mezzi di correzione l’ex primario del reparto di ginecologia del Santa Chiara, Saverio Tateo e la sua vice dell’epoca, Liliana Mereu.

“Sara si è ritrovata come un agnello in mezzo ai lupi, ed ha finito per essere sbranata dalla violenza di chi si è avventato contro di lei”, scrive nella relazione la dottoressa Marano, che aggiunge: “L’abbandono dell’auto in prossimità del ponte Santa Giustina, unitamente al fatto che le tracce della ragazza in fase di ricerche si sono interrotte in corrispondenza di un dirupo, la permanente mancanza di notizie e segnalazioni, l’assenza di ipotesi alternative mai emerse durante il lavoro svolto che ha visto, oltre che lo studio minuzioso di tutta la documentazione presente in atti, anche l’analisi della mole di messaggistica esistente, oltre 20mila pagine di messaggi WhatsApp e l’ascolto di 15 persone, attraverso cui è stata è stata scandagliata in maniera capillare la vita della ragazza in tutti i suoi aspetti e in tutte le sue fasi lascia presagire, con tasso di probabilità purtroppo prossimo alla certezza, che Sara Pedri si sia tolta la vita”.

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui