Forlì. Il bene comune che crea occupazione, le sfide vincenti di Soles Tech e San Zeno

Costruire insieme una comunità di persone capace di rispondere ai bisogni, collaborando gli uni con gli altri, per il bene collettivo. Non è pura utopia ma il fulcro del convegno “Una società di persone. Sussidiarietà e…sviluppo sociale” con Giorgio Vittadini, presidente della Fondazione per la sussidiarietà, dove si è dimostrato il valore della sussidiarietà come motore di sviluppo sociale. A dimostrarlo, mettendo in pratica il proverbiale “l’unione fa la forza”, è stata la testimonianza dei dipendenti dell’azienda forlivese Soles che opera nel settore edilizio e dell’antisismica, che dopo essere finita all’asta per fallimento, è stata rilevata dai propri lavoratori e trasformata in cooperativa dove ogni lavoratore è divenuto socio dando il proprio contributo economico secondo le soggettive possibilità: «Tutti, oltre 30 soci – ha raccontato Vincenzo Bondi, uno dei soci della cooperativa sociale “Soles Tech” – hanno aderito mettendo a disposizione i propri risparmi. Oggi l’azienda conta oltre 50 dipendenti per un fatturato di oltre 15 milioni di euro». Il trucco del successo è il desiderio di lavorare assieme salvaguardando non solo il posto di lavoro ma l’esperienza e le competenze maturate in 20 anni di attività. «Il lavoro di squadra costituisce il principale motore per voltare pagina anche quando tutto sembra irrimediabile».

Altra testimonianza di successo è quella che contraddistingue la prima “cooperativa di comunità” del forlivese, “San Zeno” di Galeata. «Nasciamo da un bisogno che purtroppo gli enti pubblici non riescono a sopperire – ha raccontato Davide Casamenti, tra i soci fondatori -. A San Zeno, 30 anni fa vivevano 400 persone, oggi appena un centinaio. Al calo demografico si aggiunge la mancanza di servizi che porta molte persone ad abbandonare le colline per avvicinarsi alla città. Nel 2018, siamo stati costretti a chiudere il locale ex circolo Arci perché i pochi avventori che avevamo non ci permettevano di coprire le spese delle bollette». I ragazzi però non si arrendono. «Siamo innamorati del nostro paese e quindi, invece di limitarci a lamentarci, abbiamo dato gambe ai nostri sogni. Anche grazie a Confcooperative Forlì-Cesena, abbiamo partecipato al bando specifico di Fondo sviluppo che ci ha messo a disposizione 11mila euro per le prime spese di avvio». Il circolo è stato trasformato, dunque, in pizzeria la sera mentre di giorno nei propri spazi viene prodotta pasta fresca. «Abbiamo potuto assumere quattro persone e in seguito abbiamo aperto un noleggio di e-bike fino ad arrivare a gestire il museo di Pianetto. Oggi diamo da lavorare a sei persone, per noi è un grande traguardo».

«La sfida di oggi è fare comunità – ha affermato il vescovo di Forlì-Bertinoro, Livio Corazza -. L’augurio è che ci sia la capacità di creare alleanza per il bene comune e soprattutto per i cittadini che non hanno rete». «Nei momenti di crisi come in quello segnato dall’emergenza Covid – ha aggiunto il sindaco Zattini – la nostra città dà segnali straordinari e dimostra la sua straordinaria capacità di star vicini a tutti».

«Nel mondo crescono le disuguaglianze: in dieci anni è triplicata la percentuale dei miliardari e oggi un quarto dei cittadini è a rischio di cadere in grave povertà». Così Giorgio Vittadini, presidente della Fondazione per la sussidiarietà ha introdotto il Rapporto sulla sussidiarietà 2021-22. «I nuovi poveri – ha aggiunto – sono sono giovani, donne, immigrati, disoccupati, lavoratori sottopagati e homeless». In questo contesto, il volontariato gioca un ruolo di centrale importanza anche nelle politiche sociali. «Bisogna collaborare – ha detto -per trasformare dal basso la società per pensare insieme lo sviluppo della nostra realtà». «La povertà – ha aggiunto Filippo Monari, direttore della Caritas – colpisce le famiglie e i loro bilanci. Quest’anno abbiamo registrato un aumento degli anziani che si rivolgono a noi non solo per trovare un pasto caldo ma anche per trovare ascolto».

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