Forlì, i lupi attaccano di pomeriggio

Sab 6 Luglio 2019 | Redazione Web


Forlì, i lupi attaccano di pomeriggio

Mon 22 July 2019 | Redazione Web

«I lupi hanno attaccato i miei animali in pieno giorno, uccidendo una pecora e una capra. Adesso basta, non ne posso più».
Bersagliato
Ancora una volta, e da maggio è già successo in 4 o 5 occasioni, l’allevatore Antonio Lallo, allevatore che la sede della propria attività in via Cavalletto a Carpena, è costretto a lanciare nuovamente l’allarme per le incursioni dei predatori all’interno dell’azienda, che hanno ormai fatto strage di vari animali.
Esasperazione
Non c’è pace per il mio ormai esiguo allevamento – racconta l’imprenditore, ormai al limite della tenuta –. Giovedì scorso attorno alle 14.30, in pieno pomeriggio, i lupi mi hanno fatto l’ennesima visita questa volta direttamente dentro il ricovero degli animali uccidendo una pecora e una capra entrambe perfettamente sane e non toccando assolutamente le altre che erano state ferite dal precedente attacco (il 25 giugno scorso ndr)». E, poi, l’amara considerazione per chi fa dell’attività imprenditoriale una vera e propria ragione di vita.

«A chi aspettava la fattoria didattica – ammette desolatamente Lallo – devo dire che ormai non se ne fa più niente».
Lo sfogo
Una volta aperto, però, il libro delle doglianze si chiude molto difficilmente. «Galline e papere uccise da faine e volpi, capre e pecore dai lupi direi che a conti fatti è meglio lasciare tutto incolto – è la provocatoria considerazione del forlivese –. Non vale la pena, soprattutto quando ci viene detto che con i lupi dobbiamo imparare a convivere. Io non ne posso più. Sono disgustato da chi mi dice che lo faccio solo per soldi.

Sono 10 anni che le mie pecore stanno lì e non ho mai chiesto niente a nessuno. Sono attrezzato con rete elettrosaldata e corrente. Oggi (giovedì) ero lì e li ho visti saltare la rete come gazzelle. Ora sono costretto a tenere gli animali rinchiusi con il caldo che fa. Aspetto che qualche animalista si pronunci!».


Serie preoccupante
E, in effetti, se si pensa che il primo attacco risale al 26 maggio, successivamente se ne sono registrati molti altri e, quello che preoccupa, è che ora i lupi non temono di agire anche in pieno giorno.

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