Forlì-Cesena, sono 220 i medici non in regola coi vaccini

La lista dei medici non in regola con le vaccinazioni è scesa da 340 a 220, ma sono ancora troppi i camici bianchi che rischiano una sospensione per non essere in regola con le nuove normative che prevedono la sospensione dall’attività per chi non ha effettuato la terza dose.

Intanto è già scattata la sospensione per una parte dei medici no vax già sospesi in precedenza con le vecchia normativa. «Per il momento di sospesi ne abbiamo 28 – afferma Michele Gaudio, presidente dell’Ordine dei medici di Forlì-Cesena – però siamo ancora all’inizio della lavorazione dell’enorme file di colleghi inadempienti, quindi il numero è destinato a crescere. Ho deciso nonostante la norma non lo preveda, di non procedere alla sospensione dopo 5 giorni dal ricevimento della pec, ma di concedere qualche altro giorno ai ritardatari in virtù del fatto che molti la pec non la leggono. Stiamo aspettando che ci rispondano, sono una settantina i medici che ancora non hanno risposto, mi auguro che lo facciano a brevissimo in modo che non debba sospenderli. Oggi (ieri, ndr) è arrivato il file di questa settimana ed è ridotto, 220 colleghi inadempienti rispetto ai 340 iniziali, quindi molti colleghi si sono messi in regola nei giorni scorsi. Altri hanno mandato la prenotazione al vaccino da effettuare entro i 20 giorni, per cui bisogna aspettare per vedere se effettivamente lo faranno. Sono arrivate alcune esenzioni, ma poche. Sono convinto che a fine lavorazione rimarranno un’ottantina i medici che veramente non si vogliono vaccinare». Un’ottantina di no vax su 2.500 iscritti all’Ordine provinciale è una percentuale bassa (3,2%), ma comunque non trascurabile soprattutto se si pensa che 80 medici in meno sarebbero un ulteriore problema in un momento in cui i camici bianchi sono già meno di quelli che servirebbero.

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