Forlì, Ascom: “Green pass dall’estetista? Maggiore sicurezza”

La stretta del governo è legge. Dal 20 gennaio, anche per andare da estetista e parrucchiera serve il green pass. Basta quello base, quindi prima dose di vaccino, tampone antigenico o molecolare. Una novità che impone l’introduzione di un’operazione di controllo nei confronti di tutti i clienti. «Un altro compito in più che dobbiamo assolvere – sottolinea Laura Grilli, titolare del negozio di estetica “Laura” e presidente di Cepec, Associazione europea estetiste e cosmetici – eppure alcuni colleghi da tempo invocavano questa misura». «Siamo divisi a proposito», ammette l’imprenditrice, che non nasconde un certo sconcerto nei confronti dell’introduzione della nuova misura. «Nella maggior parte dei centri estetici c’era già grande attenzione, è un adempimento in più, che si somma al clima di paura e diffidenza che ha già contribuito a ridurre la clientela».

«Ricordiamoci il lockdown»

Decisamente più favorevole alla nuova regola che entrerà in vigore il 20 gennaio, il direttore di Ascom Confcommercio, Alberto Zattini. «È chiaro a tutti che l’obiettivo è spingere più persone possibili alla vaccinazione. È stato introdotto l’obbligo per gli over 50 e sono abbastanza convinto che il prossimo passo sia renderlo obbligatorio per tutti quelli che hanno più di 40 anni, e via via renderlo generalizzato, come è giusto che sia». Tuttavia, il direttore dell’associazione dei commercianti non nasconde la possibilità che la nuova misura generi qualche difficoltà dal punto di vista economico.

«In quanto non vaccinati, potrebbero esserci utenti che rimangono esclusi dalla facoltà di accedere ai pubblici esercizi – ammette – e quindi potrebbe esserci un rallentamento nei consumi. Ma nei due anni scorsi abbiamo avuto lockdown lunghissimi, con le imprese disperate». «Oggi invece proprio grazie al vaccino – rimarca – stiamo ritornando alla vita normale, e queste nuove disposizioni rappresentano un elemento di garanzia in più sulla sicurezza del luogo che si frequenta».

Abusivismo

Se il fatto che alcuni saranno costretti a rinunciare ad andare per negozi, così come dall’estetista e dalla parrucchiera, qualche perplessità la genera, la possibilità di veder fiorire nuovo abusivismo, no. «Quello che c’è, c’è» commenta asciutto Zattini. «Non è il green pass che ne fa sorgere di nuovo. Semmai – puntualizza – mi aspetto che le forze dell’ordine mettano in atto controlli efficaci».

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