Sono arrivati a destinazione in queste ore i furgoni del corriere di Poste Italiane, SDA, per la consegna delle prime 47mila dosi di vaccino Moderna. Mezzi speciali, attrezzati con celle frigorifere, sono partiti ieri era dall’Istituto Superiore di Sanità di Roma verso Sicilia, Valle d’Aosta, Campania, Marche, Umbria, Lazio, Emilia Romagna (presso i 5 punti di destinazione di Bologna, Parma, Modena, Lagosanto (FE) e al Morgagni Pierantoni di Forlì), Toscana, Abruzzo e Veneto. Il principio alla base del vaccino oggi in consegna è lo stesso di quello attualmente in uso: entrambi si basano infatti sull’RNA messaggero. Ci sono alcune differenze pratiche tra il vaccino di Moderna e quello Pfizer che è stato fino a questo momento somministrato. Un flacone di Moderna permette di effettuare 10 somministrazioni, a fronte delle 6 possibili con il prodotto di Pfizer, ed è già pronto all’uso, senza richiedere quindi alcuna operazione di diluizione. Le due iniezioni devono essere effettuate a distanza di 28 giorni l’una dall’altra, e per il vaccino Moderna l’età minima è 18 anni, mentre quello Pfizer arriva fino a 16. Infine, il vaccino Moderna ha una conservazione che richiede una temperatura di stoccaggio di -20 gradi, rispetto ai -70 di Pfizer.

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