Fontanelice, frana oggi si cerca una soluzione

A dare l’allarme ieri mattina intorno alle 7.30 è stato il proprietario della casa che nel maggio del 2019 rimase inghiottita da un’altra frana ancora più grande nella poco distante via Raggi. Passava da via Siepi San Giovanni per raggiungere gli animali che ha ancora in una parte della proprietà che aveva dovuto lasciare e trasferirsi a Imola. All’improvviso davanti all’ingresso del parcheggio dell’Agriturismo le Siepi si è trovato la strada completamente sbriciolata.

Strada distrutta

Il terreno a monte è “scivolato” per una trentina di metri verso valle spostando la strada stessa e disintegrando l’asfalto, in lunghezza per qualche centinaio di metri. La strada è gestita da un consorzio di cui fanno parte i due comuni confinanti e i proprietari terrieri della zona. Il terreno interessato dalla frana è dell’agriturismo Le siepi di San Giovanni poco distante, lo smottamento si è arrestato proprio a pochi metri dall’ingresso secondario più a monte. «Avevamo finito di togliere il vecchio frutteto e seminato l’orzo a fine autunno – spiega Maurizio Zuffa, il proprietario mentre osserva il danno –. In sé per sé non sarebbe difficile spianare e rimettere a posto almeno temporaneamente, ma adesso dobbiamo aspettare e vedere quello che ci diranno i vigili del fuoco e i tecnici». La terra, lavorata di recente e impregnata delle abbondanti acque della notte prima, è letteralmente scivolata su un lastrone di argilla che si trova appena un paio di metri sotto. Ed è questa la caratteristica dei terreni su questo versante collinare. «Mio padre ricorda di una frana praticamente nello stesso punto alla fine degli anni Sessanta – dice il sindaco di Fontanelice Gabriele Meluzzi –. Adesso stiamo cercando soluzioni alternative almeno temporanee, per non lasciare isolate le famiglie, anche se sarà necessaria un’ordinanza di evacuazione per metterle in sicurezza, perché in queste condizioni nessun mezzo di soccorso, nemmeno i fuoristrada, possono passare».

Famiglie e aziende isolate

È infatti questa l’unica strada che porta dalla provinciale Montanara alla sommità della collina, dove ieri è arrivata anche un po’ di neve, e lungo il tragitto oltre all’agriturismo Le Siepi vi sono diverse aziende agricole, seconde case e case abitate. Sono quattro le famiglie coinvolte. Chi sembra essere meno preoccupata è la signora Clarice che abita a monte quindi in territorio di Fontanelice. «Avendo sempre vissuto in campagna sa bene come affrontare l’inverno – dice il sindaco –. Oggi (ieri, ndr) stavano salendo da lei il genero e il nipote che si sono accorti della frana e l’hanno raggiunta a piedi. Ha la legna per l’inverno e la scorta di cibo, è autosufficiente, i servizi e gli allacciamenti non sono interrotti, so che non le farà piacere doversi allontanare». Poi ci sono altre tre famiglie, in questo caso in territorio di Borgo Tossignano: una coppia di mezza età, una famiglia con due figli adolescenti, una coppia con due figli adulti, uno dei quali era fuori casa per le ferie. Il padre e l’altro figlio più giovane sono scesi a piedi anche nel pomeriggio percorrendo un paio di chilometri per controllare, insieme ad altri vicini e proprietari, le vie alternative da attrezzare: «Quando due anni fa ci fu l’altra frana stavo diradando i peschi e sentii il boato, questa volta nulla. Ce ne siamo accorti scendendo in paese sulle 9 – dice il padre che fa l’agricoltore e vive nella zona da 18 anni–. Se arriverà l’ordinanza di evacuazione valuteremo le soluzioni. Io devo lavorare in azienda e dovrò comunque essere qui tutti i giorni, speriamo in una soluzione in tempi rapidi». Ha il proprio uliveto “Il Pratale” in cima alla stessa strada Giovanni Bettini, presidente della coop Clai: «Noi non abbiamo case o strutture ma solo gli ulivi, dove a febbraio di solito cominciamo al potatura. Mi auguro che si trovi soluzione in breve tempo, sinceramente non so se ci saranno possibilità per rimettere in sesto quello stesso tratto di strada».

Sopralluoghi oggi

Questa mattina alle 8 si sono dati appuntamento i due sindaci di Borgo e Fontanelice, i vigili del fuoco, la protezione civile e i tecnici per nuovi sopralluoghi. «Dobbiamo capire se un paio di soluzioni che abbiamo individuato sono praticabili – spiega il sindaco di Borgo Tossignano Mauro Ghini –. Si tratta di due cavedagne che vanno rese percorribili anche con i mezzi, oggi non lo sono. Intanto abbiamo preso contatto con tutti i residenti. L’ordinanza di evacuazione è pressoché certa per la loro incolumità, sappiamo che adesso stanno tutti bene e non hanno avuto danni». Strada a parte.

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