Giorgio Lugaresi sulle scale d‘ingresso del tribunale di Forlì

CESENA. I nodi (economici) stanno venendo al pettine sotto forma di richiesta di sanificare i debiti e dare soddisfazione ai creditori. Ad essere finiti in queste ore nel mirino del curatore fallimentare sono i vertici dell’Ac Cesena fallito nell’estate del 2018 e del Chievo. Ovvero Giorgio Lugaresi e Luca Campedelli.
Notifiche di citazioni
Per quanto riguarda l’Ac Cesena (dal 2013 al fallimento), in queste ore stanno ricevendo atti di citazione tutti i soci di Lugaresi. E con loro tutti gli organismi di controllo che avrebbero dovuto vigilare sulla bontà dei conti della società calcistica, che in quel periodo militò in Serie A (stagione 2014-2015) e in Serie B (nel 2013-2014 e dal 2015-2016 in avanti). In queste ore l’avvocato Luigi Balestra di Bologna (non l’ultimo arrivato, essendo anche professore ordinario di diritto civile nel Dipartimento di Scienza Giuridiche dell’Università di Bologna) sta inviando per conto del curatore fallimentare atti di citazione per avviare azione di responsabilità ai danni dei vertici di Ac Cesena e Chievo.
Plusvalenze: novità
La presenza in cima alla lista dei due presidenti lascia presagire che, almeno dal punto di vista civilistico e quindi delle richieste di risarcimento danni per i creditori, verranno messi in primo piano i fattori inerenti le plusvalenze: che sono il sale e il motivo per cui i bilanci del Cesena non furono ritenuti sostenibili dalla magistratura inquirente sul fronte penale e la società avviata coattivamente prima alla chiusura con la mancata iscrizione al campionato e poi al fallimento certificato dal tribunale.
Gli atti di citazione già inviati e in corso di notifica in queste ore riguardano l’intera ultima gestione Lugaresi e se da un lato è chiaro che venga principalmente chiamato in causa lui in qualità di presidente, dall’altro è fisiologico che ne debbano rispondere anche gli altri soci, che per legge avrebbe dovuto vigilare su quanto stava accadendo per evitare il tracollo finale.

Luca Campedelli


Il “fantacalcio” sull’asse Cesena-Verona aveva portato la Guardia di Finanza ad eseguire, su ordine del gip Monica Galassi, il sequestro per 9 milioni di euro partendo da quelli che, sul fronte penale, erano i quattro principali indagati dei 29 complessivi. Per ora, oltre all’ex presidente Giorgio Lugaresi, risultano coinvolte le altre 9 persone del Consiglio di allora. Con posizioni naturalmente parecchio differenti tra loro dal punto di vista economico. Se si calcola che alcuni avevano un mero ruolo rappresentativo, altri più strategico e decisionale, altri ancora sono comparsi nel cda per un batter di ciglia, la loro chiamata in causa da parte del curatore potrà avere peso molto differente.
Completamente nuova rispetto a un anno fa è invece l’azione diretta nei confronti del ChievoVerona da parte del curatore. Con tutto ciò che può comportare sui conti presenti e futuri del patron della Paluani e del Chievo, squadra ora in Serie B ed impegnata nella non facile impresa (era 8° prima della sospensione) di tornare in Serie A.

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GIORGIO LUGARESI

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