Faenza, lavori per il nuovo Shopping park


È stata quasi portata a termine la pulizia nell’area esterna del complesso abbandonato delle ex Perle, dove la società iberica ha intenzione di portare diversi marchi e aziende per dare vita al nuovo Faenza shopping park. La vegetazione è stata tagliata e i rifiuti rimossi, così che il perimetro di quello che sarà il futuro parcheggio (circa 2.500 posti auto) risulta ormai messo a punto. Anche l’asfalto di via Bisaura appare rinnovato e in perfette condizioni, così come il ponte autostradale, per il quale manca il collaudo definitivo. Per quanto riguarda il cantiere che dovrà completare l’opera, rimasta interrotta quasi dieci anni fa per il fallimento della ditta costruttrice, l’obiettivo è di partire con i lavori entro la fine dell’estate.
Una notizia, questa, ancora ufficiosa, ma che potrebbe essere annunciata con maggiori dettagli nella seconda metà di maggio, quando Sonae Sierra prenderà parte a una importante fiera a Milano: sarebbe l’occasione scelta dalla società per procedere a una prima presentazione del progetto del Faenza shopping park.
Prima di maggio, però, è atteso un appuntamento decisivo: «L’Amministrazione ha chiesto di sapere che direzione la società intenda prendere – dice il vicesindaco Andrea Fabbri – e dopo Pasqua avremo un confronto da cui arriveranno novità».
Al momento Sonae Sierra si sta muovendo per definire l’utilizzo dei 4 o 5 spazi di maggiore ampiezza, mentre attende risposte da parte di alcune aziende locali per quanto riguarda la destinazione degli ambienti di dimensioni più ridotte. Come già messo nero sui bianco sul sito del Faenza shopping park, creato dalla società stessa, in tutto saranno ottenute 40 unità da concedere a imprese e attività commerciali di varia natura, in particolare relativamente alla vendita di beni per la casa e la persona, ma con un occhio di riguardo per il tema della mobilità e dei motori. Su quest’ultimo aspetto, la voce di un coinvolgimento diretto della Alpha Tauri si fa sempre più insistente e viene data praticamente per scontata: in che maniera si tradurrà la presenza della scuderia manfreda di Formula 1 nel Faenza shopping park rimane però un mistero, e nessuno pare ancora disposto a sbottonarsi. Lo stesso discorso vale per le due ruote in relazione alla Gresini Racing.
Restano inoltre aperte le trattative con alcuni grandi marchi internazionali: alcuni di essi approderebbero in Italia per la prima volta proprio attraverso lo Shopping Park, ma anche in questo caso il riserbo è stretto. Si parla, tra le altre, di realtà belghe e tedesche nel ramo parafarmaceutico e sportivo.

Se molto resta ancora da definire, a essersi manifestato chiaramente è invece il tono perplesso con cui il progetto è stato accolto in città dai rappresentanti di varie attività commerciali e dall’universo ambientalista: i primi temono il colpo di grazia per un centro storico dove le saracinesche abbassate sono già troppe; i secondi paventano ricadute negative sull’inquinamento, dettato dall’aumento del traffico automobilistico.

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