Faenza, al Parco Bucci il piano di "edilizia popolare" per animali

Gio 23 Maggio 2019 | Francesco Donati


FAENZA. Lo chiamano “piano di edilizia popolare” per animali ciò che sta sorgendo al parco Bucci. Qui dopo aver collocato, alcune settimane fa, numerose cassette nido per uccelli e piccoli mammiferi, ora è la volta degli insetti.
L’iniziativa
L’associazione “Lilly e i vagabondi” che gestisce il parco ha recentemente aderito ad una bella iniziativa lanciata dal Rotary club di Faenza in collaborazione con il Servizio Ambiente e Manutenzione del Verde dell'Unione della Romagna Faentina.

Grazie a tale sinergia è stato possibile collocare nell’area verde una apposita struttura destinata ad ospitare le osmie, un genere di insetti particolarmente utili per la loro infaticabile opera di impollinatori.
Api solitarie
Grazie a questa struttura le osmie potranno riprodursi con maggiore successo nell'area verde accrescendo la propria popolazione e svolgendo sempre più efficacemente la propria insostituibile funzione senza la quale non potremmo mangiare molti tipi di frutta e di verdura. Le osmie dette anche api solitarie, sono della famiglia degli imenotteri, ma non costruiscono l’alveare e non producono miele. Ne esistono circa 300 specie diverse.

Il meglio di se lo danno come insetti impollinatori.
Una loro caratteristica è la spiccata differenza tra maschi e femmine. I primi sono più piccoli, coperti di peli bianchi sul capo e dotati di antenne più lunghe. Le femmine sono più grosse e robuste, dotate delle setole collettrici per la raccolta del polline: in famiglia sono loro che svolgono il vero lavoro.

I maschi visitano i fiori solo per nutrirsi e servono alla riproduzione.
Sono insetti solitari ma nidificano aggregati in luoghi che faticano a reperire, tant’è che una delle cause della loro diminuzione è stata individuata nella mancanza di un habitat idoneo, perciò l’intervento al Parco Bucci si rivela innovativo al fine di aiutare una specie in difficoltà.

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