Elezioni Dovadola, il Pd senza candidato

«Fare politica, specialmente nei piccoli Comuni, significa essere sul territorio. E’ inutile fingere, il Pd a Dovadola è l’unica realtà in cui non è strutturato. Lavoreremo per ricostruirlo». E’ questa la riflessione che fa il segretario territoriale dei dem, Daniele Valbonesi subito dopo lo scadere del termine per la presentazione delle liste in vista dell’appuntamento elettorale che interesserà la cittadina il prossimo 12 giugno. Insomma, il Pd, almeno per questa tornata, resta a guardare e non presenta un proprio candidato. «Una decisione maturata al termine di un lungo percorso di confronto con alcuni rappresentanti dei dem del luogo – prosegue il segretario -. Sin da subito è emersa l’esigenza di proporre un nome che fosse di Dovadola e non con una persona esterna come avvenuto nel recente passato. Non è stato individuato il candidato per cui si è deciso di non presentarsi. Non si è trovato il candidato, consapevoli che nei prossimi cinque anni dobbiamo lavorare per ricostruire il partito».

La corsa a tre

Di fatto, anche a Dovadola sarà una corsa a tre. Si ripresenta il sindaco uscente, Francesco Tassinari, con la lista “Noi dovadolesi”che ha incassato già in passato il supporto del centrodestra, che ci riprova con 7 componenti del 2017 e 3 nuovi: Luca Catenelli, Massimo Falciani (attuale vicesindaco), Giuliana Liverani, Linda Gurioli, Maria Pia Fabbri, Francesco Schiumarini, Valentino Gaddoni. Le new entry sono Orazio Miserocchi (professore all’istituto agrario di Cesena), Giuliano Raponi (volontario della Protezione Civile e di Auser) e Marco Scotti (già promotore della lista nel 2017). Dopo cinque anni, si ripresenta anche Claudio Cagnani, ex candidato del 2017 per il Movimento 5 Stelle. Al suo fianco, dopo un mese trascorso a cercare di formare una lista, Elisabetta Camporesi, Naia Landi, Ralel Giroux, Gianluca Timperi, Angelo Tumidei, Antonio Vitale e Alida Valli. La lista civica si chiama “Fuori dal coro. Idee,coraggio e libertà”. A sorpresa spunta anche una terza compagine, “Alternativa civica”. Ne è il candidato a sindaco il 35enne di Forlimpopoli, Emilio Maggio. Con lui Giovanni Grilli(in lista nel 2017 con Cagnani), Corrado Catani, Daniela Santoro, Antonio Cursio, Carlo Piazza, Francesca Moretti e Pierluigi Campori.

In questo modo si è scongiurato il rischio commissariamento, infatti in caso di una sola lista (ipotesi che si era paventata fino a qualche giorno fa) l’unico candidato avrebbe dovuto raggiungere il quorum fissato al 40% degli aventi diritto al voto. Questo è lo scenario che si prospetta a Dovadola, mentre il Pd resta a guardare. «La nostra volontà è stata quella di aspettare il prossimo appuntamento elettorale e ricompattare il partito – conclude Valbonesi -. Sappiamo che Francesco Tassinari è appoggiato dal centrodestra ma, a questo, punto potrebbe incontrare anche il voto di alcuni elettori locali del centrosinistra. Questo ci porta a mantenere vivo il dialogo sia con il sindaco uscente, sia con Claudio Cagnani in attesa di ripresentarci nel 2027».

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