SUDTIROL-RAVENNA 2-1

SUDTIROL (4-3-1-2): Poluzzi; Malomo, Curto (10′ st M.Marchi), Vinetot, Fabbri; Karic (1′ st Gatto), Tait, Beccaro (39′ st El Kaouakibi); Voltan (1′ st Casiraghi); Odogwu (17′ st Fink), Rover. In panchina: 22 Meneghetti, 12 Pircher, 25 Polak, 13 Davi, 16 Calabrese, 10 Fischnaller, 29 Magnaghi. Allenatore: Stefano Vecchi.


RAVENNA (3-5-2): Tonti; Alari, Caidi (18′ pt Jidayi), P. Marchi (32′ st Fiore); Ferretti, Franchini (44′ st Marozzi), Fiorani (32′ st Martignago), Esposito, Perri; Sereni; Mokulu. In panchina: 32 Albertoni, 22 Raspa, 4 Shiba, 6 Cesprini, 14 Zanoni. Allenatore: Leonardo Colucci.

ARBITRO: Di Marco di Ciampino.

RETI: 15′ pt Malomo, 46′ pt Mokulu (rig.), 15′ st Beccaro

AMMONITI: Tonti, Curto, Esposito, Gatto, Fink, Jidayi, Franchini

NOTE: gara a porte chiuse, angoli 9-7

Una gara ancora una volta amara e undicesima sconfitta in altrettante trasferte per il Ravenna.Buono il primo tempo dei giallorossi, poi nella ripresa è venuta fuori la maggiore qualità del Sudtirol, emerso nettamente nel gioco dei cambi. Per il Ravenna la sitazione si fa sempre più difficile.

50′ st finisce qui: Sudtirol-Ravenna 2-1

47′ st Sinistro alto di Rover nel cuore dell’area

46′ st Sudtirol stabilmente in attacco

45′ st Saranno 5 i minuti di recupero

44′ st Marozzi per Franchini nel Ravenna

42′ st Locali in controllo, il Ravenna prova a non mollare

40′ st Franchini ammonito per una dura entrata su Casiraghi

39′ st El Kaouakibi per Beccaro nel Sudtirol

38′ st Alari lancia Franchini in area: gran botta fuori misura

36′ st Giallo a Jidayi per fallo a metà campo su Mattia Marchi

32′ st Sudtirol ora più pimpante, ma il Ravenna non molla e cerca di spingersi in avanti: dentro Fiore per Marchi e Martignago per Fiorani

29′ st Coast to coast di Fabbri, con sgroppata e gran destro fuori

27′ st Ravenna pericoloso: Fiorani lancia Sereni che esplode il sinistro ma respinge Poluzzi

25′ st Casiraghi sfonda da destra e mette in mezzo, ma Tonti salva tutto uscendo su Mattia Marchi

24′ st Giallorossi molto confusionari in impostazione

21′ st Fink stende Sereni in ripartenza e viene ammonito

18′ st Altoatesini ora molto più in palla e Ravenna giù di tono

17′ st Dentro Fink per Odogwu tra i padroni di casa

15′ st Sudtirol di nuovo in vantaggio: gran girata al volo di destro di Beccaro su cross di Tait. Tiro imparabile

14′ st Ammonito Esposito per fallo su Beccaro. Salterà per squalifica la prossima gara

11′ st Cross pericoloso di Gatto da sinistra, blocca Tonti

10′ st Nel Sudtirol dentro Mattia Marchi e fuori Curto. Fuori un difensore e dentro una punta in più

5′ st Curto abbatte Mokulu a metà campo e viene ammonito

4′ st Angolo da destra di Casiraghi e colpo di testa alto di Malomo. Sudtirol ora più vivace

2′ st Sudtirol ora con Gatto regista e Tait che torna mezzala, mentre il deludente Voltan va subito in doccia

1′ st Si riparte, palla al centro battuta dal Ravenna. Nel Sudtirol dentro Casiraghi e Gatto per Voltan e Karic

I primi 45 minuti si sono chiusi con un giusto 1-1: dalle immagini, il gol del Sudtirol sembra valido vista la deviazione di Caidi su tiro di Voltan che “sana” la posizione di Malomo che realizza (da valutare inoltre la posizione di Alari che sembra in linea). Netto il rigore giallorosso (manca il giallo a Vinetot) e pari ospite assolutamente meritato.

47′ pt Fine del tempo: si va al riposo sul pareggio. Un risultato meritato per un buon Ravenna

46′ pt Pareggio del Ravenna: Mokulu non fallisce dal dischetto

45′ pt rigore per il Ravenna per fallo di mano di Vinetot in scivolata su cross basso di Sereni

44′ pt Bel cross da sinistra di Perri ma nessun giallorosso trova la deviazione

42′ pt Fase di stanca della gara con manovre confusionarie da ambo le parti

40′ pt Sudtirol prudente e sornione nel possesso palla

35′ pt Gol annullato al Ravenna: Fiorani insacca ma è in fuorigioco sulla deviazione su tiro-cross di Sereni

34′ pt Ravenna incisivo soprattutto a destra sull’asse Franchini-Ferretti

30′ pt Cross da sinistra di Perri, ma Mokulu in area non controlla e Poluzzi si salva

29′ pt Sudtirol costretto ad agire sulla difensiva e a ripartire in contropiede

25′ pt Pressione giallorossa e ora il Ravenna meriterebbe il pari

24′ pt Destro di Beccaro dal limite dell’area fuori di poco

23′ pt Clamorosa palla gol per il Ravenna: cross da destra di Ferretti, sponda di Mokulu e Sereni è solo davanti a Poluzzi ma tira sul portiere

20′ pt Ravenna ora frastornato dopo un avvio incoraggiante

18′ pt Guaio muscolare per Caidi. Al suo posto entra Jidayi

15′ pt Sudtirol in vantaggio: Malomo insacca in più che sospetta posizione di fuorigioco, ma l’arbitro convalida dopo che l’assistente inizialmente aveva sbandierato l’off side. Sul tiro di Beccaro da fuori, più di un altoatesino sembrava in fuorigioco, poi Malomo ha raccolto e ha segnato davanti a Tonti. Ammonito Tonti per proteste.

14′ pt Sudtirol pericoloso ma Marchi stioppa il tiro di Rover

10′ pt Il 3-5-2 di Colucci per ora si sta rivelando efficace in fase di contenimento

9′ pt Tiro dai 20 metri fuori misura di Esposito: Ravenna più intraprendente. Sudtirol molto compassato per ora

6′ pt Cross da destra di Ferretti e colpo di testa impreciso di Mokulu

5′ pt Angolo da destra per il Ravenna, batte Esposito ma Mokulu non ci arriva di testa

3′ pt Fase di studio iniziale e ritmi molto lenti, con Sudtirol che fa la partita

1′ pt Si parte. Palla al centro battuta dal Sudtirol

L’arbitro Di Marco e i due assistenti Collu e Agostino entrano in campo

Fase di riscaldamento completata a Bolzano, in una giornata serena e fresca

Formazioni ufficiali comunicate allo stadio Druso. Undici annunciato per il Sudtirol, mentre in casa giallorossa Colucci sceglie Perri a sinistra al posto di Fiore. In porta parte titolare Tonti.

Alla vigilia del match di oggi, gli ultras del Ravenna hanno diffuso un duro comunicato contro la società, affiggendo uno striscione all’esterno del Benelli. Ecco il testo del comunicato.

“Non è mai semplice ne tanto meno ci si vuol trovare in questa situazione ma è doveroso farsi sentire e chiarire la Nostra posizione e senza troppi giri di parole dire le cose come stanno.
La situazione dei Leoni di Romagna è sotto gli occhi di tutti, soprattutto la non presenza di una società seria, rispettosa e soprattutto umile. La stagione di quest’anno si apre in modo tragicomico, con la società che, dopo la vergognosa retrocessione della scorsa stagione, sventola ai quattro venti e su tutte le testate giornalistiche locali come quello che andava ad iniziare sarebbe stato l’anno del riscatto.

Bene, alla prima di campionato viene schierato un giocatore, alla sua seconda stagione a Ravenna, squalificato. Persa la partita in campo e anche fuori. Sulla falsa riga della partenza del campionato, quello del riscatto, il Ravenna in campo non ha mai strappato un punto in trasferta per l’intero girone di andata, raggiungendo anche il triste primato di aver subito oltre 40 gol.

Durante la prima parte del campionato non abbiamo mai fatto mancare il nostro sostegno, ovviamente nei modi possibili visto la situazione causata dal Covid, fino a quando abbiamo deciso di non andare più agli allenamenti pre-gara, perché ovviamente il nostro sostegno, in qualsiasi forma va meritato, sia in campo che in società. Ci sono stati un paio di incontri con società e giocatori, nei quali una parte dava la colpa all’altra controparte.
Uno scarica barile assurdo, le responsabilità le hanno TUTTI in modo trasversale. L’apice di questa tragicomica porzione di campionato arriva a dicembre, quando al rientro della squadra dopo l’ennesima sconfitta, quella di Fermo, a modo nostro siamo andati a farci sentire. Nulla di più di qualche parola, non troppo educata, faccia a faccia con tutti i presenti. Da qui in poi l’apoteosi: è stata indetta una conferenza stampa, dove veniva raccontato l’accaduto da chi non era presente parlando di minacce, di premeditazione, di atti delinquenziali e altri termini risonanti ma del tutto non veritieri. Hanno anche tirato fuori un episodio di qualche settimana prima, quando in giro per Ravenna sono stati affissi necrologi, dove si dava il triste saluto alla dignità dell’RFC dopo aver perso 4-0 in casa del cesena, non una partita qualunque.
La società ha deciso di denunciare chi li avesse affissi. Una società che denuncia i propri tifosi per questo motivo non è degna di rappresentare il calcio di questa Città. Troviamo inoltre ridicola la strumentalizzazione attuata da una società RIDICOLA nei confronti della tifoseria, e volta solo a mascherare per l’ennesima volta l’operato altrettanto RIDICOLO della società Ravenna Football Club in questa stagione. In mesi di promesse disattese e umiliazioni sul campo questa società è riuscita nell’intento unico di unire tutta la tifoseria contro di sè, da chi ha sempre macinato chilometri e frequenta la Curva Mero, a chi siede in tribuna e da sempre è tifoso del Ravenna. Un primato invidiabile, l’unico centrato.

Parafrasando quello che hanno detto in conferenza stampa, sottolineando che solo all’1% dei tifosi non sta bene questa situazione, sembra più logico che siano loro questo 1% ed è ora che si levino dalle palle, TUTTI. D’ora in avanti vi sarà una contestazione permanente verso questa dirigenza fino a che non se ne andranno.
Tanto se ne andranno prima o poi, come sempre. Tutti se ne vanno , tutti passano, NOI NO!”

Lo striscione appeso allo stadio Benelli

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