Dieci anni fa il dramma della Costa Concordia, il ricordo dei passeggeri ravennati: “Quei tavolini che volavano via”

Sono passati ormai dieci anni da quel tremendo 13 gennaio 2012, quando il naufragio della Costa Concordia trasformò la crociera da sogno in una tragedia. Il bilancio finale fu di una trentina di morti e centinaia di feriti. A bordo dell’imbarcazione c’erano anche quattro ravennati: tre di loro – i parrucchieri Elena Miccoli, titolare del salone “Quintessence”, il suo dipendente macedone, Enis Maksudovski, e il collega Domenico Manfuso di “Privè hair studio” – erano stati selezionati per il reality “Professione look maker”; la quarta, Paola Marchi, titolare del Caffè San Rocco, era invece stata invitata da Elena. È proprio la hair stylist a ricordare quei momenti, attimi di terrore durati un’eternità.

Dopo 10 anni cos’è che non può ancora dimenticare di quella tragedia?

«Il tempo guarisce, ma le ferite rimangono. Sono ricordi indelebili, impressi negli occhi e in quell’album che mi sento di chiamare “viaggio della vita”. Impossibile dimenticare quel mare di notte, la paura e quella sensazione d’impotenza».

Quella sera come ha capito quello che stava succedendo, ma soprattutto lo ha capito ancor prima di guardare fuori?

«Mai avrei pensato che una città galleggiante potesse commettere un errore di tale portata e finire così. Eravamo a tavola e abbiamo sentito un boato pazzesco. Tavolini, piatti e bicchieri sono volati via, in mezzo a grida e pianti».

Il resto dell’intervista nell’edizione cartaceo del quotidiano in edicola.

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