Darsenale a Ravenna, dove si vede come nasce la birra che si beve

Lun 15 Aprile 2019 | Laura Giorgi


Darsenale a Ravenna, dove si vede come nasce la birra che si beve

Sun 21 July 2019 | Laura Giorgi

RAVENNA. Un magazzino doganale dismesso della vecchia darsena, sempre più cuore pulsante della movida ravennate, diventa il primo birrificio artigianale con annesso brewpub della città, un raro esempio in Romagna. Qui la birra non si berrà soltanto (si comincerà a spillare sabato prossimo: dalle 18.30 big opening), ma in questo luogo senza dubbio suggestivo e particolarissimo, la birra si produrrà anche, trasferendola dalla sala dove avverranno cotte e fermentazioni alla sala delle spine pochi metri più in là.

Darsenale a Ravenna, dove si vede come nasce la birra che si beve

FOTO MAURO MONTI
Darsenale a Ravenna, dove si vede come nasce la birra che si beve

FOTO MAURO MONTI

Il progetto
L’idea della birra come ingrediente di socializzazione è sempre stato condivisa dai fondatori di Birra Bizantina che sono anche i quattro soci, dei sei effettivi, che lavoreranno ogni giorno nel locale. I fratelli Francesco, Roberto e Giovanni Baldini più Franco Mambelli, dopo essere stati “birrai itineranti” hanno ora il loro impianto e potranno realizzare quello che volevano: far vedere a chi beve la loro birra come questa viene fatta.

In questa impresa si sono uniti a loro altri due soci: Mirco Miserocchi e Chiara Tramonti, insieme, anche grazie a un contributo regionale, hanno portato in fondo l’impresa dopo meno di due anni di cantiere ininterrotto. In un gioco di vetri e di specchi dalla sala amplissima da 200 posti a sedere (più altri 100 all’aperto) si può guardare sia dentro il birrificio in attività che fuori, verso la banchina sul Candiano antico cuneo d’acqua che ha portato il mondo e le sue merci nel cuoredi Ravenna.

Darsenale a Ravenna, dove si vede come nasce la birra che si beve

Otto birre
Qui, il fulcro di tutta l’operazione è dunque la birra. Birra Bizantina è un marchio che ha già qualche anno, ma ora con il Darsenale, le ricette in produzione passano da cinque a otto. «In sala cotta possiamo produrre 1200 litri per ogni birra che nei fermentatori raddoppiano a 2400 litri – spiega il mastro birraio Francesco Baldini, uno dei tre fratelli soci a cui è affidata appunto la produzione del “pane liquido” della casa –. Le nostre sono tutte birre ad alta fermentazione rifermentate in fusto, trasferite nel tino di miscelazione e infustate».

Nei nomi delle otto birre ricorrono elementi legati a mare e ai porti, infatti la prima nuova nata è “Darsenale” una golden ale con una punta amara decisa. Nuova è anche la stout “Fine turno” ispirata ai portuali inglesi e all’uso di rinfrescarsi con una birra finito il duro lavoro. Si aggiungono alla lista la kölsch “Pilota”, chiara ad alta fermentazione, “Alba” etichetta classica di Bizantina, una blanche belga aromatizzata con coriandolo e scorza di arancia, quindi la ambrata e aromatica american pale ale “Corsini West”, l’ambrata più scura India pale ale Bollard, la “M59”, che ricorda la vecchia sede aziendale, una amber ale rossa “molto caramello”, e infine la “Forza 8”, ottava di nascita e insieme riferita al vento di mare, una belgian strong ale che arriva a 8 gradi. Potrebbe arrivare magari non subito, ma presto, anche la nona etichetta: «Una one shot legata all’utilizzo di luppoli freschi della Cooperativa luppoli italiani che produce a pochi chilometri da qui» aggiunge Francesco.
Il menù
Il menù per ora lo raccontiamo per averlo letto, sentito raccontare e visto “provare” da pizzaioli e chef al lavoro alla vigilia dell’apertura, lo assaggeremo come tutti dal 13 e diremo allora.

Ma la filosofia è chiara: ristorazione veloce sì, ma curata, anche nella scelta delle materie prime. Carne, burger, polpette “dal mondo” ovvero secondo le versioni dei porti di cinque città del globo Ravenna compresa, e salumi in prima linea. Poi largo alla pizza: alla pala e nel padellino, questo con un impasto dedicato all’orzo spezzato bio. Le farine sono del marchigiano Molino Paolo Mariani. In cucina in questi giorni il consulente del molino stesso Giuliano Pelliconi era al fianco di Fabrizio “Bicio” Papa e con chef Franco Ceroni che condurranno i giochi.

Darsenale a Ravenna, dove si vede come nasce la birra che si beve

FOTO MAURO MONTI
Darsenale a Ravenna, dove si vede come nasce la birra che si beve
Vista sul Darsenale dall'altra sponda del Candiano
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