Nell’anno che apre le celebrazioni per il 7° centenario della morte di Dante, tornano alla Biblioteca Classense le Letture classensi, dedicate al 50° numero dell’omonima monografia edita da Longo: era il 1968 e si decise di avviare la pubblicazione delle allora “Lecturae Dantis”, cicli annuali di conferenze dedicate e temi danteschi che vedevano la partecipazione dei più illustri dantisti. La tradizione non si è mai interrotta, dando vita a un corpus di studi che vanta prestigiose collaborazioni e che ha dato un contributo significativo agli studi dedicati all’Alighieri. E anche in questo anno, che ci ha costretti già a molte rinunce sul piano degli eventi e delle esperienze culturali, le Letture classensi non si fermano e si spostano sulla rete, portando avanti il proprio irrinunciabile apporto all’approfondimento e alla ricerca.

L’assessorato alla Cultura del comune di Ravenna e l’istituzione Biblioteca Classense, curatori della rassegna, hanno affidato il coordinamento scientifico a Giuseppe Ledda, professore di Letteratura italiana all’Università di Bologna, membro del consiglio scientifico della Società dantesca italiana e del Comitato nazionale per le celebrazioni dantesche 2021.

Quattro gli incontri, alle 17.30, trasmessi su vivadante.it e sulla pagina Facebook “Ravenna per Dante”. Il primo appuntamento è per oggi con la conferenza di Giuseppe Ledda su “Gli studi danteschi internazionali nello specchio delle Letture classensi”: un approfondimento sulla storia e la tradizione di un altissimo momento di studio e di dialogo con la comunità scientifica internazionale, che ha visto coinvolti, a Ravenna, artisti e intellettuali da tutto il mondo.

Si prosegue il 28 con Luca Serianni e l’incontro dedicato a “Le forme del testo: gli studi filologici, linguistici e retorici nelle Letture classensi”: Serianni ripercorre la storia degli studi testuali e linguistici che hanno accompagnato fin da subito la Divina Commedia, contribuendo alla sua diffusione, alla sua conoscenza e all’approfondimento dei suoi temi.

Ancora, il 5 dicembre Natascia Tonelli illustra i “Percorsi danteschi della modernità nelle Letture classensi”, ripercorrendo gli aspetti che fanno di Dante Alighieri non solo un fondamentale padre della letteratura moderna, ma anche un precursore di molteplici aspetti dell’intera cultura moderna.

Infine, il 12 dicembre, concluderà il ciclo Elisa Brilli con l’incontro dedicato a “Dante e la storia: gli studi storici nelle Letture classensi”, incentrato sul ruolo e l’opera dei biografi moderni di dante.

Argomenti:

dante

letture classensi

ravenna

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *