di Larissa Remenyi
A Riccione la conoscenza del mare parte dall’ascolto. Mercoledì 10 giugno dalle 21 alle 22.30, in viale Canova 13, la spiaggia della Fondazione Cetacea ospiterà “Passeggiata fra natura e arte”, un percorso che accompagnerà il pubblico dall’osservazione degli organismi che popolano il litorale a una performance dedicata al Mediterraneo. L’iniziativa rientra nel calendario di “Into the blue. Sea life fest”, il festival dedicato alla cultura del mare e alla conservazione degli ecosistemi marini che fino al 14 giugno propone appuntamenti fra Rimini e Riccione. Il tema scelto per l’edizione 2026 è “Co esistenze”: un invito a riflettere sul rapporto tra uomo e ambiente e sulla necessità di immaginare nuove forme di convivenza con il mare.
La serata è organizzata dalla Fondazione Cetacea, realtà che a Riccione ospita il principale ospedale delle tartarughe marine per l’Emilia-Romagna e le Marche, che si occupa della cura e della riabilitazione degli esemplari feriti, oltre che del recupero dei cetacei rinvenuti lungo la costa.
Proprio dalla spiaggia prenderà avvio l’appuntamento di mercoledì sera: accompagnato dagli operatori della Fondazione, il pubblico sarà invitato a scoprire più da vicino la fauna marina che popola il litorale e il mare Adriatico. Attraverso la passeggiata, il mare diventerà qualcosa da osservare da vicino e non soltanto da contemplare: l’esperienza punta infatti a far emergere le forme di vita e gli equilibri che caratterizzano l’ambiente costiero, invitando il pubblico a scoprire ciò che si nasconde oltre l’immagine più familiare della spiaggia. L’attenzione si sposterà così dai grandi temi ambientali alle presenze spesso inosservate che abitano la costa e agli equilibri che regolano gli ecosistemi marini, oggi messi alla prova dalle trasformazioni indotte dall’uomo.
A chiudere la serata sarà un estratto di “Lettere al Mediterraneo”, performance ideata e diretta da Giorgia Urbinati che intreccia ricerca artistica e riflessione ambientale. Lo spettacolo nasce da un lavoro dedicato alle trasformazioni che attraversano il Mediterraneo, osservate sia dal punto di vista naturale sia da quello umano. Al centro della narrazione emergono temi come le migrazioni, il cambiamento degli ecosistemi e il rapporto tra le persone e il mare, raccontati attraverso il movimento, la presenza scenica e la scrittura coreografica. La performance si presenta come una raccolta di “lettere” costruite a partire da immagini, storie e situazioni rielaborate in forma artistica, sul cui sfondo prevale una riflessione sull’Antropocene, l’epoca in cui l’azione dell’uomo è diventata una delle principali forze capaci di modificare gli equilibri del pianeta. Da qui nasce una domanda che attraversa tutto l’evento: quali conseguenze hanno i nostri comportamenti sugli ambienti di cui facciamo parte e sul modo in cui scegliamo di abitarli?
L’ingresso è a offerta libera. Per partecipare, bisogna registrarsi e prenotare l’evento sul calendario ufficiale: https://luma.com/calendar/cal-3Ei7UcfQ2UeMkC5