Coronavirus Ravenna, chiusi parchi, diga e spiagge

Coronavirus Ravenna, chiusi parchi, diga e spiagge
La diga foreanea di Marina di Ravenna chiusa (foto Massimo Fiorentini)

RAVENNA. Per indurre le persone a stare in casa ed evitare assembramenti pericolosi per la salute come quelli di domenica scorsa al mare in seguito alla riunione in Prefettura del coordinamento alla presenza dei diciotto sindaci della provincia di Ravenna, dei rappresentanti dell’Ausl della Romagna, della Protezione civile e delle forze dell’ordine e di polizia è stata disposta la chiusura di spiaggia (anche a Cervia), dighe e moli oltre che dei parchi pubblici. Analoga decisione è stata adottata per gli spazi verdi dai primi cittadini di Faenza e Castel Bolognese.

“Seguendo le raccomandazioni fornite dall’Ausl, come diciotto sindaci della Provincia di Ravenna, in coerenza con ulteriori provvedimenti presi da altri Comuni della regione, abbiamo deciso di disporre la chiusura di tutti i parchi pubblici urbani e delle spiagge da sabato 14 marzo fino a revoca del presente provvedimento (a cui si aggiungono nel comune di Ravenna il divieto di accesso alle dighe foranee, ai moli guardiani e alle pinete) – spiega il sindaco di Ravenna, Michele De Pascale -. Questa decisione intende evitare che nel week end, momento nel quale notoriamente s’intensificano gli sport e le attività all’aria aperta, si generino assembramenti che possono vanificare gli sforzi fatti nelle scorse settimane per la prevenzione e il contenimento alla diffusione del covid-19. Lo ricordiamo, le attività motorie e gli sport all’aperto sono da considerarsi consentiti laddove si possano svolgere nella totale solitudine e comunque in luoghi che non presuppongano spostamenti con veicoli a motore”. In caso di mancato rispetto del provvedimento possibili ulteriori restrizioni.

Argomenti:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *