La procura di Rimini chiede il giudizio immediato per il cameriere di 31 anni arrestato con l’accusa di lesioni gravi e plurime tentate lesioni perché, pur sapendo di essere positivo all’Hiv, continuava ad avere rapporti sessuali senza adottare precauzioni né informare le partner occasionali delle possibilità di contagio. L’uomo, nel frattempo, è stato denunciato con l’accusa di detenzione di materiale pedopornografico: dalla memoria dei dispositivi elettronici, telefonino e computer, sono saltate fuori immagini di minorenni, anche di giovanissima età, coinvolte in atti sessuali con adulti. Il cameriere italiano ha vissuto e lavorato tra Forlì, il Cesenate e il Riminese. Del filone riguardante le immagini che coinvolgono soggetti minori se ne occuperà la Direzione distrettuale antimafia di Bologna. Le parti offese sono tre donne residenti nelle tre province della Romagna.

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