“Comincium”, Ale & Franz al Masini di Faenza e al Fabbri di Forlì

«”Comincium”, ossia ripartiamo! Dopo lo stop di due anni, ricominciamo, con la voglia di divertirci e di fare divertire!». Lo afferma deciso Alessandro Besentini, Ale, che insieme a Franz, Francesco Villa, il 10 gennaio (ore 21) al teatro Masini di Faenza e l’11 gennaio (ore 21) al Diego Fabbri di Forlì propone il nuovo spettacolo scritto con Alberto Ferrari, che ne è anche regista, e Antonio De Santis. “Comincium”, quindi, che ha inaugurato in dicembre il Teatro Lirico di Milano, riaperto dopo 22 anni, «per regalare al pubblico in questo periodo – riprende Ale – uno spettacolo gioioso, con belle scene e belle musiche». Sul palco con Ale & Franz c’è infatti una vera band: Luigi Schiavone (chitarra), Fabrizio Palermo (basso), Francesco Luppi (tastiere), Marco Orsi (batteria) e la vocalist Alice Grasso.
«E il materiale è tutto nuovo – annuncia orgoglioso Ale –: in uno dei quadri si parla di ecologia, di politicamente corretto e delle risposte a questi temi, a volte anche esagerate. Il secondo guarda alle persone della nostra età alle prese con qualche bilancio, e nel terzo riappaiono i due vecchietti, ma con molte sorprese».
Molti i brani di Jannacci e Gaber…
«Perché guardiamo alle radici, alla Milano dei grandi teatri come lo stesso Lirico. Quello che ci interessava, infatti, oltre a proporre testi nuovi, è la memoria di artisti di cui ci siamo nutriti da bambini, che ci hanno appassionato e in parte ci hanno spinti a percorrere questa strada. Personaggi come Gaber, come Cochi e Renato sono pilastri, hanno acceso lampade che non si sono mai spente e da Milano hanno parlato all’intero paese. Allora ci auguriamo che anche grazie a noi i giovani vadano a esplorare quel passato».
«In tante regioni infatti esistono espressioni della comicità: penso alla Toscana – interviene Franz –, alla scuola di Benigni, a Roma e al grande Proietti, al mondo della comicità partenopea. Una bella tradizione però è anche quella milanese, che ha prodotto talenti come Gaber, Paolo Rossi, gli attori del Derby e di Salvatores… Milano ha rappresentato un luogo d’incontro fra comicità eterogenee, ha dato occasioni a tanti che non potevano emergere a casa loro. Per Jannacci, per esempio, che aveva origini pugliesi, il contesto milanese è stato punto di convergenza fra la poesia dei suoi testi e la concretezza del dialetto, un mix esplosivo! Quanto a noi, la nostra coscienza comica ce la siamo formata a Milano, respirando l’aria che avevamo intorno, ascoltando quelle canzoni. Poi c’è stato anche altro… Noi però abbiamo scelto di far ridere seguendo quella ispirazione: non esistono infatti ricette o regole, ma quando scoppia la risata anche a Rende o a Palermo, è lì che sai di avere vinto».
Fra lei e Alessandro si percepisce grande empatia, anche fuori dalla scena.
«Ci siamo scelti – risponde sorridendo Franz – il nostro è un lungo cammino di vita e professionale alla base del quale sta il desiderio di realizzare progetti. Siamo complementari e quando scriviamo siamo il pubblico l’uno dell’altro, capita spesso anzi che partiamo da uno spunto e poi i pensieri di ognuno di noi, e parlo anche di Ferrari, si sommino per una produzione comune. È come se ognuno portasse… il proprio pezzetto di Lego».
Ma pensare a “Comincium” in questo periodo deve essere stato complicato.
«Abbiamo lavorato a distanza, ma in realtà questo ci ha spronato e ci ha dimostrato che ormai possiamo scrivere insieme… anche se non siamo seduti uno di fronte all’altro!».
Info Faenza: 0546 21306
Info Forlì: 0543 26355
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