Chef Pezzuol racconta in una serie web la cucina della Romagna

Sab 1 Giugno 2019 | Erika Nanni


Chef Pezzuol racconta in una serie web la cucina della Romagna

Thu 22 August 2019 | Erika Nanni

RIMINI. Da un Paese all’altro, attraversando mari e oceani per conoscere i segreti della cucina del mondo. «Poi sono venuto qui in riviera, perché mi avevano detto che era come l’America e non me sono più andato». E proprio qui, sulla riviera romagnola, lo chef Robinson Pezzuol, da 3 anni ai fornelli del ristorante New four stars al bagno 79, ha girato la web series che in 10 puntate racconta la cucina della Romagna, preparando le ricette classiche con ingredienti semplici e un tocco di innovazione. “Cucina riviera”, condotto dalla speaker radiofonica Barbara Morris, debutta oggi sull’omonimo canale Youtube alle 13.30, con la fragranza della piadina fritta, farcita con squacquerone tiepido, rucola e speck. Prodotta da Olivieri & co in collaborazione con Steelpan, la web series girata sulla spiaggia di Marina centro è il primo step di un grande progetto. «Stiamo già lavorando alla prossima edizione - assicura Pezzuol - e non intendiamo fermarci qui.

Chissà che Riviera cucina non riesca ad approdare sul piccolo schermo».
Chef Pezzuol, lei non è originario di Rimini, cosa l’ha fatta innamorare della Romagna al punto di divenire protagonista di una serie web che racconta proprio le ricette della riviera adriatica?
«Sono nato in Veneto, a Belluno, da una famiglia di panettieri. L’amore per la cucina ce l’ho nel sangue, sin da bambino il mio sogno era quello di diventare chef. Così, dopo il diploma alla scuola alberghiera, ho preso l’aereo per andare a lavorare in giro per il mondo. Sono stato a New York, a Las Vegas, ho girato tutta l’Europa, dalla Norvegia al Portogallo fino al Marocco, cucinando anche in ristoranti cinesi e giapponesi. Ho imparato i loro segreti, adattandomi ogni volta a un lavoro diverso. Di ogni luogo ho appreso sapori e odori, che poi ho messo dentro alle mie personali ricette.

Con la riviera adriatica, però, è stato subito amore. Dopo la prima stagione qui, non me sono più andato e ho messo qui le mie radici. La mia famiglia e le mie due bambine oggi, infatti, vivono qui. L’atmosfera, il mare, e sicuramente il cibo, mi hanno fatto sentire “a casa”».
Come è si è trovato tra i fornelli di “Cucina riviera?”
«Ho un’anima “rock” e mi incuriosiva l’idea di cimentarmi in qualcosa di elettrizzante, come cucinare ripreso dalle telecamere. Così fatto dei provini con Oliveri & co, un’agenzia milanese.

Sono piaciuto, e grazie ai partner Steelpan, Vega forniture alberghiere, Sciabacco e Flavourita.com, che hanno creduto nel progetto, la serie è stata prodotta. Le mie ricette sono semplici, perché ci tenevo che fossero facilmente replicabili, ma al contempo creative, arricchite con i sapori del mondo».
La sua ricetta preferita?
«Amo profondamente il pesce, per cui il mio “cavallo di battaglia” è un primo con il sugo di crostacei con il fondo di aragosta. Amo molto anche le erbe aromatiche, un’eredità dei paesi nordici, come il timo, la salvia o la santoreggia, che come aspetto assomiglia al timo, ma il suo odore ricorda l’origano. La mia ultima creazione sono gli arrosticini di trota salmonata iridea accompagnati da una misticanza di Verucchio, che vedremo anche in una puntata di Cucina riviera».
E il suo sogno nel cassetto?
«Come ogni amante della cucina, sogno un giorno di aprire il mio ristorante.

E magari, con me, lavoreranno le mie figlie. Una vuole fare la pasticcera, e l’altra si immagina già con il cappello da chef».

Quanto voteresti questa pagina?

Clicca sulla stella per votare

Voto medio / 5. Conteggio voti:

,

,

Scrivi un commento...

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *