Cesenatico, a teatro lo spettacolo celebrativo in ricordo di Pantani

A poco meno di un mese dall’evento “Il mio nome è Marco”, il Teatro Comunale di Cesenatico è già tutto esaurito. Sono bastate tre settimane di strategia e prevendita per registrare il sold-out, situazione che spinge già Spazio Pantani e Teatro delle Lune di Cesena ad attivarsi per proporre una data aggiuntiva a quella di sabato 17 dicembre.

Tra il pubblico di Cesenatico, spiccherà la presenza di Evgenij Berzin, maglia rosa 1994 e nello stesso anno vincitore della classicissima Liegi-Bastone-Liegi: «Marco è sempre nei miei pensieri ed essere presente a Cesenatico è il minimo per far sentire a Tonina e Paolo quanto il ciclismo sia vicino a loro figlio e a quanto ha rappresentato in questo mondo. Lo dico con il cuore in mano». 

Il concept dello spettacolo

In nome di Marco Pantani e di quei valori che animano il ciclismo dai mille aggettivi: passione, ardimento, amore, sacrificio. Il ciclismo come forma di cultura sportiva, a 360 gradi, senza retorica, senza forzature. In pianura come in salita, distinzioni zero. Partendo da questi presupposti, le imprese del Pirata tornano in auge seppur sul palcoscenico, destinato a colorarsi, nel periodo natalizio (9 dicembre al Teatro Sociale Villani di Biella; 17 dicembre al Teatro Comunale di Cesenatico), di giallo e rosa con «Il mio nome è Marco». Lo slogan è tutto: titolo, incipit, verbo. Parole (recitate) e musica (dal vivo) a cura del “Teatro delle Lune” di Cesena: un lavoro teatrale made in Romagna, che si sviluppa sull’asse Cesenatico-Biella, idealmente parallelo ad accostare la natività marina del Grande Campione alla Montagna Pantani a lui dedicata in Piemonte, sulla salita del capoluogo laniero che porta al Santuario della Madonna Bruna di Oropa, teatro nel 1999 di una delle più grandi imprese ciclistiche di tutti i tempi.

L’intervento di Spazio Pantani

La solidarietà anima i propositi di Tonina Pantani e della nipote Serena Boschetti, anime indissolubili di Spazio Pantani: «Vista la paternità di Cesenatico e l’amore di Biella, tra le parti è maturata la convinzione che potessero essere gettate le basi per una proficua collaborazione. Un percorso che ora si fa tangibile con l’allestimento dell’evento teatrale in cui Marco torna protagonista in un’insolita veste». L’incasso derivante dai biglietti sarà interamente a favore della Fondazione Marco Pantani O.N.L.U.S. – «Nel voler perseguire le attività che caratterizzano la nostra ragione sociale sin dal primo giorno di costituzione – spiega Serena Boschetti – e dopo un’attenta analisi del progetto teatrale, siamo arrivati alla definizione di uno schema organizzativo che ci consentirà di festeggiare, solidalmente e concretamente, le prossime festività natalizie, nel nome del nostro caro Marco. Non solo, “Il mio nome è Marco” vuole anche essere il trait d’union ideale per introdurre le celebrazioni che prenderanno forma nel 2023 in occasione del 25° anniversario della doppietta Giro d’Italia/Tour de France».

In questo contesto Cesenatico, è il caso di dirlo, gioca proprio in casa. L’intervento del sindaco Matteo Gozzoli è ben incisivo: «Marco Pantani è una figura che unisce: i tifosi, le diverse generazioni, e anche i territori. Cesenatico e Biella, in apparenza, hanno poco in comune ed invece il Pirata con le sue imprese è riuscito anche a unire queste due città con il suo ricordo e con uno spettacolo teatrale che cerca di farne rivivere il mito».

La nascita del progetto

Il progetto nasce da un’idea dell’attrice Monica Briganti, che ha coinvolto lo Spazio Pantani, il Comune di Cesenatico, il Comune di Biella e il “Teatro delle Lune” di Cesena per realizzare un grande evento in ricordo di Marco Pantani; un evento da portare prima di tutto a Cesenatico e a Biella, città unite dall’amore per il grande ciclista e dal ricordo per le sue grandi imprese sportive. Entrambe le città troveranno risalto nel copione – scenico e parlato – che sarà interpretato dal cast del “Teatro delle Lune” di Cesena.

Sinossi dello spettacolo

Marco Pantani, nonostante tutto e tutti, resta il ciclista italiano più amato e rimpianto. Mamma Tonina sfoglia l’album dei ricordi, raccontando di un ragazzino tenace e originale, già dotato di quella personalità che farà di lui un campione, ma anche generoso e delicato nei confronti degli altri. Oltre a Tonina saranno interpretati dagli attori del Teatro delle Lune il padre Paolo, la sorella Manola, il primo tecnico Roncucci e tanti altri che gli vollero bene. Verranno rappresentati i luoghi caratteristici – in primis la sua Cesenatico, ma anche Biella, con la leggendaria salita al Santuario di Oropa – gli oggetti della sua vita quotidiana, oltre che le emozioni, la rabbia, la gioia e la disperazione di una storia splendidamente tragica. E poi gli inizi, gli aneddoti di quando correva, gli incidenti, le vittorie, le imprese, lo straordinario successo e le straordinarie dimostrazioni d’affetto dei tifosi. 

Lo spettacolo sarà un recital a più voci con musica dal vivo, eseguita da amici musicisti che lo hanno conosciuto, frequentato e amato.

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