Smantellata la banda delle casseforti. Un colpo anche a Savignano sul Rubicone VIDEO

Cesena
  • 27 maggio 2026

CESENA. Un’operazione coordinata dalla Procura di Piacenza ha smantellato un’organizzazione criminale specializzata in assalti notturni ai danni di una nota catena di supermercati del Nord Italia. Nei confronti di tre uomini (appartenenti a un gruppo composto complessivamente da sei persone) i Carabinieri hanno eseguito oggi un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip. Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di numerosi furti e tentati furti aggravati commessi nelle province di Piacenza, Modena, Mantova, Pavia, Livorno, Forlì-Cesena e Milano. In Romagna il colpo risale al 20 ottobre 2025 quando furono portati via oltre 41mila euro. L’indagine, partita nel marzo 2025 dopo un raid notturno avvenuto a Ponte dell’Olio, nel Piacentino si è conclusa lo scorso aprile. Secondo quanto emerso, il gruppo operava con estrema organizzazione: durante i colpi, i telefoni cellulari venivano lasciati accesi a casa per crearsi un alibi e le comunicazioni avvenivano solo con ricetrasmittenti. Inoltre erano utilizzati sofisticati “jammer” per inibire i segnali e oscurare sistemi di videosorveglianza e telecontrollo. Le incursioni, poi, venivano eseguite con metodi particolarmente violenti ed efficaci: gli indagati impiegavano attrezzature da officina e da cantiere per abbattere muri, sfondare vetrate e aprire casseforti attraverso tagli termici e meccanici.

Per arrivare alla svolta investigativa, i Carabinieri piacentini hanno esaminato, tra l’altro, i transiti autostradali e dei varchi elettronici e monitorato i Gps dei veicoli utilizzati come “staffette”. I militari sono riusciti anche a far intervenire tempestivamente i colleghi di Mantova e Modena, consentendo l’arresto in flagranza di due componenti della banda durante altrettanti colpi tentati rispettivamente a Borgo Virgilio e Finale Emilia. I tre arrestati, di 65, 38 e 31 anni, tutti residenti in Lombardia e legati tra loro da rapporti di parentela, avrebbero dimostrato, secondo gli investigatori, “una spiccata e preoccupante attitudine a delinquere”. Uno di loro, infatti, risultava già sottoposto alla misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza. I colpi finora accertati avrebbero fruttato al gruppo circa 200.000 euro in denaro contante. Ancora più ingenti, però, risultano i danni provocati alle strutture colpite, oltre ai pesanti disagi causati dalle operazioni di ripristino dei punti vendita. Le indagini proseguono ora per individuare eventuali complici, canali di riciclaggio del denaro e per verificare possibili collegamenti con altri furti avvenuti ai danni della stessa catena di supermercati.

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