Cesena, una originale scuola di bici per bambini al mercato coperto

Passando il martedì pomeriggio dal Mercato coperto può essere capitato di imbattersi in un gruppetto di bambini in bicicletta impegnati a evitare coni e salire su rampe seguendo un percorso tracciato sul pavimento. Sono quelli che hanno frequentano il corso di Francesco Torelli, titolare di “Zerodieci”, negozio specializzato nella vendita di biciclette per bambini dalle primissime pedalate fino a dieci anni d’età. Quei corsi, che riprenderanno a gennaio (info 339-1383444), fanno parte di un progetto imprenditoriale che ha una buona dose di sperimentazione nelle sue premesse.

“Zerodieci” ha aperto in piazza Amendola a maggio 2020: «Avrei dovuto aprire a marzo, poi è arrivata la pandemia così invece di aprire ho chiuso», racconta Torelli. Per lui è una scommessa sotto più punti di vista. Innanzitutto, personale, perché è la prima volta che si cimenta come imprenditore dopo il diploma all’Isef e vent’anni di lavoro come educatore in diverse realtà tra cui Enaip. Ma la sua è anche una scommessa all’interno del settore merceologico in cui si colloca: «A Cesena e nel territorio circostante ci sono diversi negozi specializzati nella vendita di biciclette, anche di grande qualità, ma sono tutti rivolti agli adulti. Mancava un negozio specializzato nella vendita di biciclette per bambini».

Anche se «a rilento» per via del contesto non facile dell’emergenza sanitaria, Torelli da qualche mese sta provando a unire le sue due anime: quella dell’educatore e quella dell’imprenditore. Ha cominciato questa estate: «A Rio Marano abbiamo creato una piccola pista rivolta sia all’utenza libera che a chi si iscrive ai corsi. Per l’inverno ho trovato la disponibilità del Mercato coperto».

I corsi che organizza Torelli sono rivolti ai bambini nella fascia 0-6 anni, «ma lavoro soprattutto con i bambini tra i 18 e i 48 mesi: li accompagno nel passaggio dalla balance, la bicicletta senza pedali, a quella con i pedali». Alla prima versione invernale del corso hanno aderito fino 6 bambini: «È stata una bella esperienza – racconta – D’accordo con i genitori, abbiamo scelto un approccio molto ludico. I bambini sembrano non ascoltare, fare quello che pare a loro, ma se li osservi nel tempo noti che in realtà assorbono, assimilano a modo loro e imparano. L’esempio degli altri bimbi e la ripetizione sono gli strumenti più efficaci per passargli nuove competenze».

Forte della lunga esperienza da educatore, Torelli sta sperimentando anche corsi rivolti agli adulti con bisogni speciali: «Ho fatto qualche prima esperienza questa estate. Adesso sto lavorando con una donna con la sindrome di down. In estate ho lavorato anche con piccoli gruppi misti di bambini mettendo insieme bambini normodotati con bambini con autismo: mi piacerebbe potenziare questo tipo di esperienza inclusiva».

Di questo primo e strano anno da imprenditore si dice contento: «Mi sto facendo conoscere. Lavoro anche con le vendite online: ricevo ordini da tutta Italia. Certo, rispetto ai piani, il Covid ha cambiato molte cose. L’idea, ad esempio, di lavorare solo sul venduto facendo pochissimo o niente magazzino è sfumata: ci sono periodi in cui è difficilissimo trovare bici sul mercato, e quindi quando ci sono è meglio investire e fare scorta. Questo significa avere meno margine per investire nella promozione: per ora, mi affido ai social e al passaparola».

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