Cesena, il pollaio sociale della Cils cerca nuovi amici

Il pollaio sociale della Cils è in cerca di sostenitori per ingrandirsi e diventare ancora più bello e utile. Lo scorso 22 dicembre è stata lanciata una raccolta fondi online, che ha già fruttato quasi 7.000 dei 15.000 euro che i promotori si sono dati come obiettivo. La campagna di crowdfunding si svolge sulla piattaforma “Idea Ginger” nell’ambito dell’iniziativa del Credito cooperativo romagnolo “Coltiviamo buone idee”. Lo scopo della raccolta è quello di realizzare il “Capanno di Gil”, una casa di legno da utilizzare per nuove attività, oltre che come attrezzaia.

Il pollaio sociale è un progetto a marchio registrato nato a Imola su iniziativa della cooperativa sociale “Seacoop” e a cui ha aderito anche Cils, inaugurando il suo a giugno scorso, in via Boscone, nell’area verde e rurale che circonda i servizi socio-educativi residenziali e diurni “Abbondanza” e “Navacchia” (csrr) e il gruppo appartamento “Sole” e “Luna”, “Calicantus” (cso). Il pollaio sociale è anche uno strumento di inclusione e occasione di incontro tra i centri, le persone che ci vivono o li frequentano, e il resto della cittadinanza, che può aderire al progetto adottandolo, garantendosi in cambio una fornitura annuale di uova.

I nuovi progetti da sostenere

Tra i più entusiasti del pollaio, sin dalla sua realizzazione, c’è Gilberto, detto Gil, uno degli ospiti della struttura e uno dei volti che raccontano il progetto sulla pagina di “Idea Ginger”. «Tutto ciò che riusciremo a raccogliere – si legge nella presentazione della raccolta fondi – sarà finalizzato innanzitutto a costruire una casa in legno all’interno della quale svolgere le attività quotidiane, che sia dotata di servizi e di tutte le attrezzature che possano renderla confortevole e agibile, sia all’interno che all’esterno, da persone con disabilità, abbattendo ogni barriera architettonica. Se poi sarà possibile, grazie alla generosità di tanti, ci piacerebbe potervi aggiungere un ulteriore pollaio, perché questo tipo di pet therapy rende molto felici i ragazzi che abitano le strutture residenziali Cils, e infine un’area verde con una serra circondata di alberi».

Gli alberi, e la possibilità di piantarne uno che porti il proprio nome, sono una delle ricompense previste per chi dona. Tra queste c’è anche la possibilità di fare una videocall per conoscere gli ospiti delle strutture, oppure trascorrere una giornata a lavorare con loro, o ancora una targa con il proprio nome nel capanno e una merenda insieme.

A ieri erano già 123 i sostenitori che avevano fatto la loro donazione. L’obiettivo è raccogliere 15.000 euro e la raccolta, che è in modalità “o tutto o niente”, si concluderà il 22 gennaio. Se entro questa data non sarà stato raggiunto l’obiettivo, i soldi raccolti verranno restituiti ai sostenitori.

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