Cesena, appello per limitare le mense a scuola: “Rischio contagio”

E’ più importante l’esigenza dei genitori che il bambino mangi nella mensa scolastica o la tutela della salute? E’ la domanda che pone al Corriere Romagna la mamma di un bambino che frequenta una scuola primaria di Cesena. «Tutti i dati delle ultime settimane – sottolinea – evidenziano la grande incidenza dei bambini dai 5 agli 11 anni nell’aumento di contagi da Covid. Credo sia una situazione che debba fare riflettere sia il Comune che l’Asl, con una seria e approfondita analisi degli spazi delle mense di alcune scuole della nostra città».

Mentre nelle aule scolastiche è più facile garantire il distanziamento nel corso delle lezioni, quando ci si sposta nelle mense le cose cambiano e i rischi di contagio di conseguenza aumentano, visto che i bambini ovviamente non portano la mascherina: «So che dallo scorso anno alcune scuole di Cesena hanno scelto di servire i pasti agli alunni all’interno della stessa aula in cui fanno lezione. Una scelta che ha una sua logica, in più credo che in questi mesi così complicati, per chi va a mensa una o due volte la settimana, la famiglia potrebbe organizzarsi con il pranzo già pronto da casa, che sia un panino o altro da mangiare in aula. Sarebbe una soluzione provvisoria che forse aiuterebbe».

Il problema vero però resta l’ambiente della mensa: «Ci sono parametri precisi legati al distanziamento, che deve essere di almeno un metro da bambino a bambino e due metri da bambino a insegnante. Parametri che il Comune verifica annualmente insieme alla Asl. All’interno della mensa però questi parametri “saltano”, visto che il contesto del pranzo è diverso da quello della classe, con i bambini seduti distanziati, ma senza la mascherina per un’ora. Con il proliferare delle varianti, credo che questo aspetto non sia affatto da sottovalutare e sia opportuno rivedere la gestione delle mense. Immagino che gli addetti alle verifiche ribatteranno che sono già state effettuate le dovute misurazioni per il distanziamento. A loro replico: mangereste in mensa per circa un’ora in compagnia di una ventina di bambini senza mascherina? Spero davvero che Comune e Asl affrontino il problema e mettano la salute prima di ogni cosa».

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