Il teatro “Walter Chiari” di Cervia riparte con cautela, rispettando il protocollo anticovid, e riducendo della metà i 226 posti a disposizione per favorire un’equa distanza; ma riparte pure con entusiasmo, con voglia di esserci e con un teatro migliorato per il pubblico dopo una manutenzione ordinaria. L’entusiasmo di Accademia Perduta/Romagna teatri da 25 anni al timone del Comunale, si riconferma in piena condivisione con l’Amministrazione che crede nel teatro «quale luogo identitario della città», sottolinea il neo assessore Cesare Zavatta (da un mese alla Cultura). Fiducia rinnovata al direttore artistico Ruggero Sintoni con un contributo di 96 mila euro.

Accademia Perduta risponde alla fiducia con tre “Aperture” che chiudono il 2020; riservandosi di fare conoscere la parte più corposa di cartellone in seguito, anche in base all’evolversi della situazione antivirus. «Entro il 10 novembre presentiamo il restante programma all’Amministrazione che lo porterà in Giunta», annuncia Sintoni.

Aperture

Per il momento dunque ecco tre titoli “sicuri”; una terna di monologhi brillanti interpretati da tre nomi di beniamini del pubblico da lunga data: Vito, Maria Pia Timo, Davide Enia. «Sono “aperture” che hanno a che fare con la poesia, con il divertimento e la nostra storia», aggiunge il direttore.

Comincia Vito (Stefano Bicocchi) attore comico che mercoledì 4 novembre alle 21 presenta il cavallo di battaglia “Storie della bassa” di Maurizio Garuti. È una sorta di “amarcord” alla Zavattini nel quale Vito racconta della sua infanzia nella bassa emiliana di San Giovanni in Persiceto, la intreccia con storie vere di lavoro, di evoluzione del paese dove un tempo il teatro era tutto. È un racconto che ha momenti irresistibili, come la partenza della famiglia per le vacanze al mare in Romagna con tutte le “smanie della villeggiatura” della piccola Italia del boom.

Maria Pia Timo

A lui segue la faentina Maria Pia Timo che il 20 novembre fa conoscere “Una donna di prim’ordine. Guida pratica per sistemare l’armadio, il cane e il marito (smart-workingedition)” scritto a quattro mani con il marito e autore Roberto Pozzi. È uno spettacolo figlio della quarantena nel quale la briosa attrice, già splendida Lumaca nel “Pinocchio” di Garrone, cerca di controbattere al “logorio della vita moderna” di un vecchio Carosello.

Davide Enia

Chiude la terna giovedì 17 dicembre il palermitano Davide Enia, che fa ritorno a Cervia dopo il pluripremiato “L’abisso” ripresentando il suo “Maggio ‘43” prodotto da Accademia Perduta nel 2004, con le musiche dal vivo di Giulio Barocchieri. Il monologo nacque da interviste a persone che subirono la tragedia del bombardamento su Palermo, riuscendo a salvarsi. Il bravissimo narratore, di cui la cantautrice Giovanna Marini ha dichiarato «ha una voce che è un’orchestra», scompone, intreccia e rielabora quelle testimonianze.

Info: 0544 975166

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