Calcio Promozione, Rossi e una vita da bomber: “I miei 200 gol”

Un vita da bomber. E’ quella di Emmanuele Rossi che domenica, contro il Riolo Terme, ha festeggiato il 200° gol in carriera, trasformando all’80’ il rigore del 2-1 e regalando al Meldola i primi 3 punti stagionali. «Sono molto contento – commenta – dopo aver raggiunto, nel febbraio 2017, l’obiettivo dei 150 centri, mi sono detto che sarebbe stata una bella soddisfazione arrivare a 200, e aver tagliato il traguardo siglando una rete decisiva è il massimo. Pensavamo d’incontrare meno difficoltà, invece, è stata una partita dura. D’altra parte, siamo ancora un cantiere aperto, con tanti giovani e diversi elementi nuovi da inserire».

Fra le novità del Meldola 2021-2022, c’è anche lui, la storica bandiera della Cava: «Questa è la mia diciottesima stagione in categoria e, a parte due nel Castrocaro, ho sempre militato lì. A 35 anni, però, l’impegno richiesto dall’Eccellenza era troppo gravoso, così ho deciso di cambiare. Quando si è sparsa la voce, ho ricevuto tante proposte, cosa che mi ha lusingato molto. Ho scelto Meldola perché è una piazza importante, con un bel seguito, e ottime strutture, in più si respira un clima familiare».

Vestire una maglia diversa non gli ha fatto perdere il vizio del gol: in due partite ne ha già siglati due. «Il primo, contro il Massalombarda, è servito a poco, visto che abbiamo perso. Mi sarebbe piaciuto festeggiarlo lì il 200° perché il tecnico avversario era quel Marco Scozzoli che 18 anni fa mi lanciò a Castrocaro, in Eccellenza, e con cui segnai il mio primo centro, un sinistro sul secondo palo contro l’Alfonsine, in coppa Italia».

Le reti cui è più legato, invece, sono la doppietta rifilata con la Cava al Pietracuta, 4 anni fa, in Promozione. «In quella stagione, ci davano per spacciati, invece, alla fine ci salvammo con una giornata d’anticipo e una delle vittorie decisive fu proprio il 3-0 sul Pietracuta».

Nato come esterno di centrocampo, Rossi è diventato centravanti per caso. «Fu Turchetta, alla Cava, a inventarmi in quel ruolo. Io non ero convinto, poi, alla prima stagione, in 1ª Categoria, totalizzai subito 20 gol. Sempre in 1ª Categoria, l’anno che conquistammo i play-off contro il Bagno di Romagna, arrivai a quota 31, il mio record, anche se in doppia cifra sono sempre andato, dimostrando il mio valore in tutte le categorie».

Adesso, però, potrebbe svestire i panni del goleador. «Mi sono accorto che mi piace impostare l’azione da dietro. Secondo me, chiuderò la carriera come play-maker davanti alla difesa: anziché segnare, farò segnare».

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