Calcio D, Forlì: in attacco si sogna il colpaccio Cognigni

Il mercato del Forlì sembra finalmente essere arrivato a un punto di svolta. L’assenza di una punta, in grado di tener palla e far salire la squadra, nel derby di Ravenna si è notata in maniera evidente. La fretta con cui sembrava volersi approcciare la società a questa sessione di mercato non è stata confermata nei fatti la scorsa settimana. In questi giorni invece si attendono i primi colpi a rinforzare una rosa che ha perso anche Tascini verosimilmente fino alla fine della stagione.
Per questo sembra tutto pronto per ingaggiare una punta di ruolo come Luca Cognigni. Il classe ’91 è un profilo associabile a quello fatto da Cangini: giocatore sin qui non protagonista, ma in grado di aggiungere qualcosa a livello qualitativo alla squadra. L’attaccante di Ancona con esperienze anche in C, è svincolato da qualche giorno, dopo un inizio di campionato difficile a Legnago.
L’altro profilo potrebbe essere quello di Pietro Biancheri, classe 2002, prodotto del settore giovanile della Spal in questo inizio di campionato in forze al Piacenza dove ha trovato poco spazio. Potrebbe essere lui a rimpinguare la rosa dopo il forfait di Nico Manara come tassello Under nel reparto offensivo.

Luca Cognigni


In effetti, la prima grossa differenza vista in campo è che il Ravenna la scorsa settimana ha trovato la punta nel mercato, lo stesso Melandri a decidere il match nel recupero. Il Forlì era invece a bocca asciutta sul mercato e si è presentato al Benelli in situazione di emergenza.
Per il resto i biancorossi hanno messo in piedi una partita comunque accorta e senza particolari affanni in cui sono riusciti a gestire quantomeno fino al 75’ lo schema di gara pensato. Nel primo tempo è stata messa in mostra tutta la qualità nel fraseggio e con triangolazioni, nel secondo ha invece è subentrata una tattica più conservativa a difesa di un risultato sino a quel momento comunque legittimo.
Il calo fisico che non ha nascosto Mattia Graffiedi nella conferenza stampa post partita deve preoccupare solo fino a un certo punto. I galletti da settimane devono fare i conti con le assenze e rotazioni troppo corte per poter essere protagonista nelle zone nobili della classifica. Poi va rimarcato come il gioco palla a terra, non si allinea alle condizioni di un campo pesantissimo.

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui