Basket B, il doppio ex Raschi “gioca” Rimini-Cesena

La settimana del derby non è come tutte le altre. Sale la pressione e anche in palestra durante la settimana non si respira la stessa aria. Lo sa bene anche Andrea Raschi, che di derby romagnoli ne ha giocati in quantità industriali. Un sammarinese in pieno stile, cresciuto cestisticamente a Rimini, salvo poi un lungo peregrinare per la Romagna compresa Cesena dove di fatto ha chiuso la carriera ad altissimo livello con una promozione solo sfiorata.

Come sta e come sta vivendo questo ultimo periodo che lo vede ancora protagonista in C Gold a San Marino, ma anche fuori?

«Gioco con la stessa passione di sempre e arrivo in palestra dopo otto ore in ufficio per sfogarmi. Dopo la stagione a Cesena ho abbassato il tiro iniziando a costruire il post carriera. Lavoro nell’assistenza di un’azienda Software House a San Marino e sono contento di quello che sto portando avanti. Anche perché per arrivare qui ho rimesso le mani sui libri dopo 20 anni e non è mai scontato».

Tornando al passato, si ricorda cosa vuol dire giocare un derby in Romagna?

«Sono sensazioni uniche. Lo si percepisce a giorni di distanza, non solo i tifosi ma tutta la città vive in modo diverso. Tra Cesena e Rimini in passato soprattutto nel calcio si sono vissuti momenti importanti che in tanti ricordano con particolare emozione. La rivalità rimane anche a distanza di anni, il pubblico delle due piazze è rispettoso e per questo acquista ancor più fascino la partita».

Non avendo potuto vivere in maniera diretta sfide tra Rimini e Cesena, ricorda con particolare affetto qualche derby giocato con l’una e con l’altra maglia?

«I primi anni in cui fui aggregato alla prima squadra a Rimini c’era la mitica rivalità con la Scavolini e venivano fuori sempre partite importanti. Poi passarono gli anni e venne fuori la rivalità con Imola. A Cesena ricordo invece con molto piacere le lotte con Faenza».

Come vede Cesena e Rimini in questo momento?

«Rimini è costruita per vincere, mentre Cesena è in una piena fase di costruzione. Questo è un punto di partenza evidente che separa ambizioni e obiettivi delle due piazze. Quella di domenica sarà una partita a sé e sappiamo che può succedere di tutto. In generale penso però squadre che vogliono vincere non devono avere particolare paura nel giocare questi tipi di partite. Mi aspetto una sfida piuttosto divertente, in cui tutte e due le squadre scenderanno in campo a viso aperto pronte a tutto per vincere».

Cesena è in piena emergenza (4 finora i casi Covid rilevati), mentre Rimini rientra dopo una lunga pausa. Come può influire il Covid in un match come questo?

«Il numero di assenze e del peso degli assenti recita sempre un ruolo importantissimo. Stante così le cose sembra più complicata la situazione in casa bianconera perché poi si fatica anche a portare a casa allenamenti con un numero così alto di forfait. Non è comunque da sottovalutare il lungo stop in casa riminese perché può rimanere nelle gambe».

Ci sono giocatori che le piacciono particolarmente?

«Ho tanti ex compagni in entrambe le formazioni. Ho condiviso parte del mio cammino con Rivali, Rinaldi e Masciadri, giocatori di talento che stanno facendo bene in una squadra che punta in alto. Tra i cesenati sono particolarmente legato a Gioele Moretti, compagno di nazionale. Abbiamo condiviso tanti raduni e mi sembra un ragazzo in gamba, positivo per l’ambiente, con uno stile di gioco che mi piace molto. Ho simpatia anche per coach Tassinari con il quale ho condiviso un anno nelle giovanili e sono contento possa far bene in serie B».

Allarme derby. Nei controlli eseguiti ieri, infatti, in casa Tigers sono emerse quattro positività. Se da una parte Rimini è finalmente uscita dall’incubo Covid, dall’altra ora tocca a Cesena fare i conti con la triste realtà pandemica attuale. Per il momento la situazione è ancora sotto controllo e con questi numeri i Tigers potranno giocare regolarmente, se però tra oggi e domani dovessere arrivare altre brutte notizie, il derby potrebbe anche essere rinviato. Questo il comunicato bianconero di ieri. «Dal consueto controllo con tampone rapido, eseguito sui propri atleti, sono emerse 4 positività al Covid all’interno del gruppo squadra. I giocatori interessati sono stati immediatamente fermati e si trovano attualmente in isolamento. La società sta continuando a monitorare i giocatori e, alla data odierna, non sono più emerse altre positività. Stante il numero minimo di giocatori disponibili, come da disposizioni Fip, la squadra sta procedendo con gli allenamenti in vista del derby di domenica a Rimini”.

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